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Deliri di una Diseducatrice Sessuale

Le ingiustizie ricevute

Invidia, gelosia, concorrenza, astio, rivalità, stizza, acrimonia, malevolenza, competitività.
Cosa vi dicono tutte queste simpatiche parole?
Quali emozioni suscitano in voi?
Quali ricordi evocano?
State pensando al/alla collega che ha ricevuto una promozione, a vostro parer, ingiusta?
Rimuginate sul fatto che un* vostr* conoscente ha tutto ciò che vorreste voi sentendovi colti dalla sfiga cronica?
Meditate sulla serie di insuccessi più o meno eclatanti collezionati negli ultimi anni?
Guardate l’erba del vicino rompi coglioni chiedendovi perché la sua sia cotanto verde, arrivando a pensare che dovreste divenire dei fracassa gonadi perché quello é il segreto del sempre verde?
Avete studiato per decenni trovandovi a guadagnare meno di chi ha passato meno tempo di voi sui libri?
Oppure state meditando da anni sul motivo per cui il vostro amato docente diede una votazione superiore al vostro antagonista scolastico?

Volete sapere perché?

Semplicemente perché fate schifo (forse)!

Si lo so… sono antipatica, ma la realtà è che fate schifo a voi stessi (forse).

Non a me, non al mondo che non ha tempo di guardare il vostro schifo.
Io vi sto solo invitando a rifletterci su.

Tutto questo agognare il fallimento del successo altrui, senza mai vedere che ha un senso, che nessuno é tenuto a spiegarci, é delirante.

L’arciere arriverà a raggiungere il proprio centro nella concentrazione del proprio obiettivo, non fissando il modo in cui prende la mira il suo concorrente, perché altrimenti sbaglierà.

-Lui, lei, loro, gli altri, hanno ricevuto riconoscimenti maggiori di me, eppure io ho studiato cotanto.-

-Quello é un bacia culo e arriva sempre dove vuole-

Bene per lui!

La domanda è: cosa ti i infastidisce di tutto ciò?

L’ingiustizia.

Il senso di ingiustizia, un senso di ingiustizia altamente soggettivo e distorto.

Ci sono cose che per essere raggiunte necessitano di baciare di culo.
Si raggiungono così e basta!

Ho una nuova domanda: vuoi raggiungere queste cose?
La risposta è affermativa?
Bene, diventa un bacia culo, ma sei sicuro di essere questo?
Sei sicuro che la tua essenza meriti di essere snaturata per arrivare a qualcosa che per essere raggiunta necessità di tale peculiarità?

L’ingiusto sei tu, con te stesso. Non il mondo, non il docente, non il conoscente, non l’universo e neanche tutti i santi!

L’ingiustizia la stai facendo tu nei tuoi confronti.

Come?

Tentando di emulare qualcuno, o qualcosa, che non sei tu.

Il globo è solo un grande puzzle.

Ognuno di noi tu è un piccolo pezzo di puzzle.
Alcuni simili, alcuni opposti. Diversi ed indispensabili esattamente per come sono.
Osservando te in questo modo, pensi che potresti incastrarti nel tuo posto, perfetto per te e per l’intero puzzle, tentando di essere un altro pezzo?

Se cerchi di modificarti non troverai mai il tuo posto perfetto, non ti incastrerai mai nel tuo luogo sicuro ed accogliente.
Guarda il pezzettino di puzzle che sei, cerca il tuo posto, lasciati accogliere da tutti gli altri pezzettini a te vicino.
Non cercare di stare in posti che non hanno nulla a che vedere con i tuoi incastri.
Allora sarai amato e apprezzato perché il tuo sarà un incastro perfetto

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