image
Sesso e confusione mentale

SONO DIFETTOSA

SONO DIFETTOSA

Questa mattina ho fatto un lungo momento di introspezione. So che “fare un lungo momento” non è molto corretto. In ogni caso ci sono attimi che divengono moviole: uno di questi è quando ci si accorge di aver passato tutta la vita a sentirsi inadeguati.

Questa mattina ho visto la mia esistenza su questa terra divisa in due:

I primi 34 anni li ho passati tentando di convincermi di essere in qualche modo giusta. Pensavo di dovermi conformare agli altri per essere accettata e benvoluta. Ho fallito, devo ammetterlo.

Sicché ho cambiato tecnica, pensando di evolvermi alquanto:

Gli ultimi 6 anni li ho passati tentando di convincere il mondo che fossi giusta: ho frequentato scuole e corsi. Ho preso tutti i “pezzi di carta” che pensavo potessero servirmi; volevo usarli come scudo spaziale contro i miei complessi.
Ho fallito anche questo giro: sto già pensando al nuovo pezzo di carta da prendere. Mi sento sempre più inadeguata.

Nel bel mezzo della menata di mente arriva una domanda:

“Perché ti senti inadeguata?”

Attimo infinito di silenzio.

“Mi sento sbagliata perché non sono come gli altri.”

Momento interminabile di tristezza.

“Pirla, lo sai che siamo tutti diversi, con peculiarità uniche? Tanti le soffocano confacendosi a ciò che è socialmente adeguato. In questo modo si sentono integrati con i loro simili, vengono riconosciuti e gratificati. Nel tuo caso la particolarità è di non essere capace di conformarti.
Pensi che sia la tua sfiga, invece è la tua fortuna: sai di essere diversa, come tutti, ma cerchi la ragione per cui la sei perché non puoi vivere altrimenti. I meno fortunati fuggono dalla propria unicità, cercando di dimostrare che possono primeggiare in mestieri socialmente riconosciuti e parecchio in auge. In questo modo, anziché dare il meglio di sé, sono in continua sfida con colleghi e competitor.

Sono le 16.16, ho deciso che finirò la scuola di sessuologia a maggio 2017 e con questa mi fermerò.

Almeno finché la bramosia di pezzi di carta non sarà giustificata da un mio reale bisogno di sapere, volto a migliorarmi.
Cosa, che tra l’altro, si può fare anche senza prendere pezzi di carta, utili a pulirsi il culo, se non si ha una reale sete di apprendimento.

Ore 17.07

Ho deciso cosa farò da grande, almeno per un pezzo di vita: l’educatrice sessuale. Non me ne frega niente se non sono psicologa, ginecologa, urologa, psichiatra o sociologa.
Sono semplicemente una Daphne: ho studiato sessuologia per migliorare il mio sapere, non per farmi inglobare nella sessuologia.

Credo nell’educazione
Credo nella rieducazione
Credo nella diseducazione
Credo di avere metodi nuovi da portare al mondo
Credo che cercheranno di lapidarmi
Credo che qualcuno mi salverà, probabilmente le donne che ogni giorno mi danno la gioia di potergli fare una seduta di diseducazione sessuale, o chiamatela come volete. Poco conta, al di là dei titoli e dei pezzi di carta, esistono i risultati.

Grazie
Daphne V.

Lascia un commento

Autore del post

Il nostro sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Continuando con la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi