image
Diseducazione sessuale

Siamo tutti dei piccoli Galileo Galilei

Alcuni professionisti ripudiano ciò che è nuovo, ciò che non fa parte del loro “protocollo”, reale o metaforico che sia.

Ghettizzano quello che esce dal loro percorso accademico. Accettano solo ciò che è consono al loro modo di pensare, senza andare oltre.
Così facendo rimangono sempre fermi; uno stereotipo dello stereotipo. Che tedio.

Non si accorgono che ogni cosa che hanno studiato, prima di divenire una scienza, è stato qualcosa di mai conosciuto, che ha portato a nuove scoperte, a nuovi risultati, a nuove visioni, a nuove tecniche, a nuovi metodi di guarigione e benessere.

Usano la parola impossibile, nonostante sia abbastanza palese che codesto vocabolo sia sempre meno attendibile.

In questi specialisti, non trovo molta diversità rispetto a coloro che, nella prima metà del seicento, processarono e costrinsero all’ abiura Galileo Galilei per le sue, a loro dire, strampalate concezioni astronomiche.

Quanti di voi sono stati un piccoli Galileo? Quanti hanno cercato di portare le proprie idee innovative, i propri pensieri rivoluzionari, sconquassati o, senza dare giudizi, semplicemente DIVERSI?

Quanti hanno tentato di mostrare le proprie fragili e geniali diversità al mondo, venendo derisi, scherniti o giudicati folli?

Quanti di voi si sono sentiti sbagliati perché hanno dato ascolto agli altri? Quanti hanno preferito credere nell’ esattezza dei pensieri altrui, piuttosto che trovare il coraggio di essere prepotentemente diversi?

Immagino tanti. Se così non fosse, avremmo un mondo fatto di persone che godono della propria diversità, donandola agli altri come uno strumento indispensabile.
La mostrerebbero con feroce orgoglio.
Sarebbero capaci di sfruttarla per il bene proprio e altrui.
Non la nasconderebbero dopo qualche tentativo di palesarla ad un pubblico schernente, per di più scriteriato nel farlo!

È più facile denigrare, affossare o deridere qualcosa, piuttosto che ammettere di non essere abbastanza dotati per comprenderla.

Eppure Galileo aveva ragione, almeno dal 1633, anno in cui fu cancellata la sua condanna, fino ad oggi (Chissà quante cose ancora scopriremo a riguardo. Magari la terra è ovale o triangolare… sicuramente è ottusa grazie ai suoi abitanti…)

Il FU GALILEI era oramai morto da circa trecento anni quando cadde la sua condanna per eresia.

Vi invito a riflettere sugli accadimenti sopra elencati, ogni volta che penserete di essere sbagliati perché qualcuno tenterà di surclassare una vostra idea, un vostro pensiero, una vostra innovazione.

Ripensando a tutte le volte che ho agito timidamente per assecondare un altrui giudizio sulle mie creazioni mentali e non, mi sta venendo voglia di vomitare.
Mi scuso per la visione che lascio nel finale di questo pezzo delirante.

Daphne

Lascia un commento

Autore del post

Il nostro sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Continuando con la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi