Dispareunia
Sesso e confusione mentale

Quando il sesso fa male…

Fare all’ amore non dovrebbe essere doloroso, eppure può succedere.

Alcune donne durante le mie riunioni lamentano il fatto di provare dolore durante i rapporti e di continuare ad amoreggiare pensando sia normale.

Avete mai sentito parlare di DISPAREUNIA?

Il termine deriva dal greco, ed è un po’ liberamente tradotta con “male accoppiati”.

Il coito doloroso ( coito non significa orgasmo, come tanti pensano, ma rapporto sessuale)  può essere accusato sia dalle donne che dagli uomini.

Oggi ci dedichiamo al mondo femminile.

“Le cause della dispareunia possono essere fisiche ma, spesso, sono di natura psicologica: si può trattare infatti di una traduzione corporea di conflitti di coppia, per cui l’ ostilità nei confronti del partner, o la sensazione di sfiducia, oppure le lotte di potere, trovano espressione nella contrazione dei muscoli che circondano l’ ingresso della vagina.

Una vera e propria forma di chiusura nei confronti del partner, il cui ingresso, così ostacolato, provoca  dolore.

Talvolta l’ avversione nei confronti del compagno non è neppure consapevole: la donna apparentemente desidera il rapporto e la penetrazione, ma il suo corpo offre resistenza, dando voce in qualche modo a quei sentimenti inespressi.

Ma coito doloroso non significa per forza rapporto in crisi, le difficoltà di relazione possono essere una delle motivazioni, altre possono invece risiedere proprio nella donna stessa, nella sua psiche.

Il rapporto sessuale può evocare fantasmi del passato ai quali si risponde mobilitando difese anche fisiche.

Non bisogna infatti dimenticare come lo sviluppo psicosessuale sia strettamente intrecciato con il mondo degli affetti.

L’ aver sperimentato significativi rapporti di amore e fiducia, negli anni cruciali della costruzione della propria identità, consente di potersi abbandonare all’ intimità di una relazione sessuale.

Quando l’ intimità è vissuta invece come minaccia, l’ ansia mobilitata costruisce barriere che prendono la forma di un sintomo, ad esempio un dolore insopportabile.” Dott Roberto Cavaliere

 

 

1 commento

  1. sessuologo clinico

    11 Feb 15 at 21:40

    Coito impossibile e doloroso? Paura del sesso? Penetrazione assente? Spesso la diagnosi è “vaginismo” A volte anche dispareunia. Il vaginismo è disturbo di stretta pertinenza del sessuologo clinico (meglio se anche specialista in psicoterapia). La cura è solitamente breve (alcuni mesi) con terapia mansionale secondo l’approccio della sessuologia comportamentale, veramente breve se non ci sono complicazioni organiche o psicopatologie importanti associate e se la paziente collabora.
    Comunque prima della cura è sempre preferibile una valutazione clinica accurata e personalizzata per capire le cause del problema (della specifica persona e della sua storia sessuale) e definire il tipo di intervento terapeutico mirato più efficacie ed efficiente per la singola specifica paziente, nonché per accertare la diagnosi di vaginismo con le richieste specificazioni diagnostiche (o eventualmente escluderla per definire altro genere di patologia affine).
    Chiarimenti precisi sul problema e come trovare il terapeuta più adatto anche all’interno de Il manuale pratico del benessere (edizioni Ipertesto con patrocinio del club UNESCO) alle seguenti pagine 314, 322, 323, 326, 512, 513, 519, 531 e 551

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