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Diario di Daphne Vibrante, Diseducazione sessuale, Sesso e confusione mentale

Perchè un uomo dovrebbe sopportare amorevolmente la sua donna

Tra le gioie del mio lavoro, c’è quella di fare consulenze sessuologiche a creature di sesso maschile, di età svariate.

Ogni giorno mi ritrovo a dir cose che le loro amate si scordano di spiegargli.
La magnificenza è che apprendono velocemente e collaborano copiosamente, nel momento in cui qualcuno gli elenca una decina di punti non sempre menzionati tra le motivazioni per cui la donna rompe i coglioni. Tanto. Talvolta troppo…

Le rotture di palle nella vita delle creature di sesso femminile iniziano a circa dieci anni, in pubertà.

Ecco allora che si noterà il cosiddetto
rigonfiamento del bottone mammario, che talvolta è doloroso (MOTIVO NUMERO 1) e crea pure altissime aspettative.
Io per esempio sto ancora aspettando.

Mentre stai cercando di capire cosa avviene nel tuo corpo, compaiono i primi peli pubici (Presumo che la bambina di oggi si chiederà come mai la madre è glabra mentre a lei crescono i peli…ma questa è un’altra storia, se ne occuperanno i professionisti nati nell’era del glabrismo).

A circa dodici anni si presenta il menarca (MOTIVO NUMERO 2), la prima mestruazione.
Inizialmente alcune si sentono felici, io la fui. In breve tempo ti rendi conto che c’è poco da festeggiare: per quattro giorni al mese, nella migliore delle ipotesi e ineluttabilmente per svariati anni, il tuo compagno di vita sarà un assorbente spiaccicato contro la zona pubica.
Ma questo è il minimo, prima di ciò arrivano i dolori, gli sbalzi di umore, i brufoli, l’incazzatura cronica e inspiegabile rispetto a cose che normalmente non ci farebbero adirare (MOTIVO NUMERO 3).

Con gli anni fai amicizia con il tuo apparato riproduttore e anche con tutti i suoi processi.
In quel momento inizi a pensare che magari potresti fare un figlio.
Guardi il tuo compagno con amore e con altrettanto amore hai la fortuna di rimanere incinta.

Ed ecco che i tuoi ormoni e il tuo corpo, iniziano a vivere uno stravolgimento sbalorditivo. Tu non capisci bene cosa stia succedendo, ma sei felice, senti il miracolo, anche se stai cambiando forme, fatichi a muoverti, devi dormire in posizioni imposte e prima o poi la creatura dovrà uscire…

PRIMA O POI LA CREATURA DOVRÀ USCIRE (MOTIVO NUMERO 4) e -tu partorirai con dolore- cit. (MOTIVO NUMERO 5).

Questa esperienza è indimenticabile e magica.
Devo però ammettere che mentre ero in sala parto, tra una contrazione e l’altra, mi sono chiesta perché signoriddio ha lasciato a noi femmine tutta codesta gioia.
Non si poteva spartire a entrambi la situazione? (MOTIVO NUMERO 6)

Andiamo oltre.

La creatura magnifica è uscita e deve nutrirsi.
Se la donna è fortunata potrà godere dell’allattamento in piena gioia.
Io e altre sventurate abbiamo avuto l’onore di conoscere le ragadi al seno (MOTIVO NUMERO 7): piccoli taglietti a bordo netto, più o meno profondi, che interessano il capezzolo e l’areola che lo circonda.
Allattare con una compagnia simile è stato diversamente piacevole.

Con gli anni osservi il tuo compagno bello che, non si sa per quale strano motivo, ha un processo di invecchiamento decisamente più flemmatico rispetto al tuo, che invece è sollecito e scattante (MOTIVO NUMERO 8).

Presto arriva la menopausa, ed ecco, ci risiamo; ormoni in confusione, sintomi vari tra cui perdita del tono muscolare, caldane, depressione storica che passa a quella cosmica con l’avvento della secchezza vaginale, varie ed eventuali (MOTIVO NUMERO 9).

E tu riparti, ricominci ancora una volta, un giorno con gioia, un giorno prendendotela con il partner che ha imparato a comprenderti. A fatica. Con amore.
Ti ha accompagnata, sopportata, supportata.
L’uomo e la donna dovrebbero imparare a comprendersi, smettendo di giocare una partita come avversari, ma compagni della stessa squadra, verso un obiettivo chiamato amore.
Allora la fusione di essi sarà perfetta.

Ringrazio i miei assistiti di sesso maschile, femminile e confuso per darmi la possibilità di aiutarli verso ciò.

Daphne.

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