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Sesso e confusione mentale

L’incapacità di chiedere aiuto

Siete capaci di chiedere aiuto?
Ma ancora prima di domandavi ciò, vi invito ad una riflessione: cosa significa chiedere aiuto?

Sto parlando della necessità e della indispensabilità di saper domandare supporto, mostrando il nostro intimo. Palesando il nostro fragile.
Sospetto che taluni non sono neanche in grado di ammettere di aver necessità di supporto, la visione di farselo dare non è quindi contemplata.

-Devo farcela da sol*!-
-Nessuno mi ha mai aiutat*-
-Sono abituat* a cavarmela da me-
-Se domando aiuto sono un peso-
-Se chiedo aiuto sono un/a fallit*-
-Chiedere aiuto è da perdenti-

Che tedio!
Cristo!

Io posso capire che l’intimo di ognuno possa essere stato ferito dalla miriade di rifiuti alle richieste di aiuto in età prepuberale, ma orsù, non sarà forse ora di GODERE delle tante mani che si tendono vogliose e bramose verso voi?

Vi garba aiutare gli altri?

Provate piacere nell’ accogliere gli amici disperati, i figli, i genitori, i nonni, i nipoti, la suocera o anche il parentado tutto nelle loro richieste di aiuto?

Siete felici quando avete qualcuno che piange sulle vostre spalle e che magari è anche più sfigato di voi?

Accumulate gioia sentendovi il mentore o il guaritore animico dello sciagurato di turno?

Vi sentiti pervasi dalla sensazione di avere un senso in codesto mondo, quando vi viene concesso di esprimere la vostra compassione verso i bisognosi?

Presumo che il novanta per cento di voi avrà risposto di sì a quasi tutte le domande, escludendo la storia della suocera: dove ammetto di essere stata colta da una crisi di filantropia semi utopistica.

Comunque, escludendo la suocera, non trovate sia bellissimo quando qualcuno ripone in voi le proprie paure, speranze?
Quando vi svela la sua parte intima?
Quando si mostra inerme, dinnanzi a voi, come un bambino che chiede consiglio?
Quando è denudato, nel senso metaforico e non?

Io temo che vi garbi assai…

Allora perché?

PERCHÉ NON VOLETE DARE LA STESSA GIOIA ALLE PERSONE CHE VI AMANO?

Vi sentite dei super eroi?
Avete paura di essere giudicati inetti, dementi, cretini, noiosi, incapaci, varie ed eventuali?
Temete un rifiuto?

Io vi capisco molto bene; un tempo ero l’ incapacità di chiedere aiuto per antonomasia.
Poi sono semi deceduta.
Quando sei semi deceduto devi scegliere se è meglio divenire un de cuius o comprendere che siamo in tanti su codesto pianeta e c’è pieno di soggetti che necessitano di soccorrere il prossimo.

Taluni lo fanno in modo patologico, altri si sono anche specializzati per esercitare con un metodo riconosciuto, ma, talvolta, pur sempre patologico o, ancor peggio, patogeno…

Mettete via l’orgoglio, il senso di inadeguatezza e Bla Bla Bla …

Non permettere gli altri di farci del bene è un gesto altamente egoista.

Amate, amate, lasciatevi amare, lasciatevi amare, bla, bla, bla…

Siamo arrivati al punto che ci sentiamo legittimati a chiedere aiuto solo ai terapisti, ai counselor, ai maestri, agli insegnanti di arti varie, ai santoni, ma semplicemente perché li paghiamo!
Un tempo c’era il prete; il prezzo da pagare erano circa quattro Padre nostro, o qualcuno in più.

Liberatevi
Condividete il vostro dolore

Voi necessitate di elargire benevolenza? Se la risposta è sì, lasciate fare al prossimo ciò che vorreste fare voi al prossimo.

Torniamo ad essere umani, ve ne prego…

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