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Sesso e confusione mentale

Le stronzate sull’amore

Oggi è il primo Marzo, wow, sta per giungere la signorina primavera, e con lei tutte le dicerie sul signor amore!

Ho  sentito dire molte stronzate a riguardo, tanto che mi sono ritrovata a chiedermi se il mio modo di amare fosse difettoso.

Quando sento domandare  “dove sei?” oppure “cosa fai?”, mi viene la pelle d’ oca.

Fanculo.

L’amore dovrebbe chiedere “cosa famo?”,   “dove siamo?”, o ancora “cosa costruiamo?”.

L’ amore crea non distrugge, non è possessione, ma fiducia, accettazione, serenità, entusiasmo, creatività, libertà, GIOIA!

Come un buon insegnante, non tenta di cambiare ma sfrutta le potenzialità, respira l’essenza dell’anima e la eleva.

Come un buon padre semina.

Come una buona madre  accoglie.

State alla larga da chi vi dice che non esiste; l’ amore esiste, ogni creatura ha il suo modo di amare, perfetto per sé. Se pretendete che qualcuno abbia la vostra stessa concezione, sarà patimento. Se cercate di frequentare persone che hanno una visione il più possibile vicino alla vostra, sarà gioia infinita.

Allontanatevi da chi vuole possedervi, fuggite dalla gelosia….

La possessione grida “sei mio/a fai ciò che voglio per farmi felice!”

L’ amore sussurra “mi garbi per come sei, con te voglio elevarmi per tutto il tempo che ci sarà concesso, che sia un giorno, una settimana, un mese o una vita!”

Platone pensava che gli uomini fossero androgini: esseri perfetti senza distinzione tra uomo e donna.

Un giorno Zeus, invidioso di tale perfezione, li spaccò in due e da allora ognuno di noi è in perenne ricerca della propria metà, trovando la quale torna all’ antica perfezione.

Credo sia raro, ma non impossibile, trovare la metà perfetta che ci completi per tutta la vita, esistono sicuramente tante parti che incontriamo nel nostro cammino.

Alcune ci accompagnano per svariato tempo, altre per brevi periodi, alcune per sempre, poco cambia: quando troviamo l’ anima giusta, e la accogliamo con amore, avrà la capacità di elevarci all’ ennesima potenza, tirandoci fuori il meglio.

Bukowski sosteneva che l’ anima libera è rara, ma quando la vediamo la riconosciamo, soprattutto perché proviamo un senso di benessere quando le siamo vicino.

Vi e mi auguro di trovarla, negli altri e in voi.

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