VERGINITA' PERDUTA
Sesso e confusione mentale

LA VERGINITA’ PERDUTA

 

Avevo diciassette anni e mezzo quando salutai ringraziando la signora Verginità .

Lo feci con il morosino con cui uscivo da più di un anno.

Ebbi anche la fortuna di farlo in un letto comodo e in piena coscienza, si, sapevo benissimo quello che stava succedendo.

Volevo farlo perché avevo la certezza che era il momento giusto, con la persona giusta.

 

Insomma ….. tutto perfetto, finché non ebbi la brillante idea di interloquire dell’ accaduto con  mia mamma!

 

Arrivai a casa, felice, con lo sguardo serafico (una rarità per un’ adolescente incazzata con il mondo e in particolare con i genitori).

Non vedevo l’ ora di contar  “il fatto del giorno”, ancor prima di dirlo alle mie amiche, volevo dirlo alla mia mamma.

Ricordo benissimo la scena: ero seduta a tavola e lei stava sparecchiando.

Non sapevo come cominciare, non sapevo cosa avrebbe detto, ma ero convinta che dovevo condividere con lei la mia esperienza.

Come sono solita fare quando la mia emotività è alle stelle, presi la rincorsa verbale e dissi “mamma, oggi ho fatto  all’amore” ………………………………………………………………………………………………………………………………………………SILENZIO……………………………………………………………………

 

”MAMMA HO FATTO ALL’ AMORE CON PAOLINO”  (che non è il mio amico vibrante)

……………………………………………………………………………………………….

…………………………………SILENZIO.

Nella mia testa in quel momento ricordo di aver pensato “ti prego mammina, dì qualcosa, fai qualcosa, piuttosto insultami, ma non stare zitta”.

Non potevo permetterle di tacere, così aggiunsi “beh, sai cosa ti dico? E’ ANCHE STATO BELLO, non bello bello come pensi tu, è stato dolce, è stato emozionante, sono felice!!”.

Vi state chiedendo cosa rispose?

Vi tolgo la curiosità, siete pronti?

La sua risposta fu…………… “AH, BENE”.

Ho elaborato questa esperienza, ormai sono passati 21 anni da quel giorno, ho capito che quella povera creatura era stata travolta da una figlia che ha bisogno di condividere il suo entusiasmo, a costo di traumatizzare la persona con cui sta parlando.

Ho compreso che lei non sapeva cosa dire, aveva paura di sbagliare e ha preferito tacere.

Oggi sono mamma, le mie figlie sono adolescenti, so che presto arriverà il giorno in cui faranno all’ amore e sono felice per loro.

Ho paura, anzi sono terrorizzata, ma ogni giorno insegno loro ad amarsi, a rispettarsi e a farsi rispettare.

Trasmetto loro tutto quello che penso possa aiutarle a vivere “la prima volta” come un’ esperienza consapevole.

Loro sanno che quando sarà il momento potranno chiedermi qualsiasi cosa, sanno che il fortunato o la fortunata, con cui condivideranno questa magnifica esperienza, dovrà trattarle con delicatezza.

Io lo sapevo, perché la mia magnifica mamma, nonostante i suoi silenzi, mi ha insegnato cos’è l’ amore, la condivisione e il rispetto per l’ essere umano.

Ognuno ha il suo modo di educare i figli, sono tutti giusti.

Trovate il vostro, l’ importante è che non li lasciate soli con  la loro nascente e travolgente sessualità.

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