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Diario di Daphne Vibrante

Allegramente dal sesso confus* (La vera storia di Daphne Vibrante)

Probabilmente non ve ne frega una ceppa di sapere la mia vera storia, ma scriverò ugualmente come nacque l’ azienda “Daphne Vibrante”; forse perché ho paura di dimenticarmene col tempo, nel caso venga colpita da Alzheimer giovanile, o magari perché mi sono accorta di non aver mai ringraziato chi mi aiutò ad intraprendere questa strada ricca di magnifici imprevisti.

Partiamo da qui…..

C’era una volta una donna sola… ma che caxxo dico…. non ero sola…
C’era una volta una donna depressa… macché … non ero depressa…
C’era una volta una cogliona…. naaa….solo un pochino….
C’era una volta una donna, con un lavoro ben retribuito, allegramente confusa, felice a fasi alterne, in cerca di qualcosa che potesse far divertire le donne…. si direi che ci siamo.. aggiungerei solo “anche un po’ cogliona”… ok iniziamo

C’ero una volta io…

avevo trentaquattro anni e in quel momento ero la donna più realizzata che conoscessi.
Tutto andava alla grande e avevo perfino raggiunto una posizione lavorativa invidiabile e intoccabile.

Le mie figlie erano nella fase in cui si è pressoché autonomi: non le erano abbastanza per mandarmi a cagare, ma le erano sufficientemente per farmi fare una serie di cose, tra cui ricominciare a guardarmi allo specchio e sentirmi quasi donna.

Vi state addormentando? Capisco, ma dovete aver pazienza e leggervi ancora qualche tedio-riga, altrimenti non riuscireste a capire il resto. Non so se la mia storia vi garberà o meno, potrebbe farvi defecar, oppure bloccarvi la peristalsi intestinale (=stitichezza), ma sicuramente non vi annoierà… ammesso che io riesca ad iniziar…

ALLEGRAMENTE DAL SESSO CONFUSA
GIORNO 0: com’è nata l’ azienda vibrante

Ore 12 e qualche minuto:
Ero seduta nel mio glorioso ufficio sentendomi la regina dell’ Orange people, una palestra piacentina frequentata da persone normalissime che cercano la pace nell’ attività fisica, quando la mia collega Stefania entrò in ufficio con quella che sembrava una paresi facciale più che un sorriso.

La guardai per qualche istante prima di sentire quello che stava dicendo: “Daphne, hai visto il programma di Bonolis ieri sera?”. La televisione non mi è mai piaciuta particolarmente, le risposi con un secco “no”, con la speranza che l’ interloquir tra noi finisse quando prima.

Stefania non si scompose “Ieri c’era una donna che parlava del suo lavoro: presentazione di vibratori nelle case. Dovresti farlo!”.

In quel momento non capivo se fosse seria, ma poco contava, nella mia mente stavo già visualizzando le madri depresse che ritrovavano il sorriso mentre presentavo loro le cose più grandi e scabrose che riuscivo ad immaginare.

Dieci minuti dopo ero al telefono con Cristina, la direttrice dell’ azienda che mi aprì le porte della sessualità felice.

D: “Buongiorno, io voglio fare questo lavoro, sento che è il mio lavoro!”
C: “Buongiorno Daphne, se verrà selezionata dovrà fare un corso che si terrà il 24 e 25 Giugno. Non corra, dobbiamo ancora valutare le candidature, la contatteremo più avanti per farle sapere.”
D: “Perfetto, allora ci vediamo il 24, buona giornata!”

Ripensando a quella chiamata mi immagino Cristina che cerca di trattenere le risate; se mi trovassi a parlare con me come candidata penserei di avere a che fare con una folle, ma sicuramente la ammetterei al corso.

Fui ammessa al corso e il 25 Giugno 2011, alla fine della formazione, dichiarai “Bene, ora vado a casa e mi licenzio. Questo è il mio lavoro!”.
Ricordo le risate che si fecero Cristina e la sessuologa Natalia: “Daphne, questo è un secondo lavoro, non puoi lasciare il tuo posto fisso per fare la venditrice di sex toys, sei pazza?”.
Non ricordo bene le parole esatte con cui risposi, ma promisi che entro pochi mesi si sarebbero ricredute.

Nel dicembre del 2011 fui promossa direttrice commerciale dall’ azienda che mi definiva folle.
A Maggio 2012 mi licenziai.

Sentivo il bisogno di sviluppare un progetto diverso; avevo sviluppato una consapevolezza sessuale che mi portava ad avere una visione diversa rispetto a quella dell’ azienda con cui partii.

Il 12 settembre del 2012 nacque “Daphne Vibrante”, un’ azienda che promuove la consapevolezza sessuale tramite incontri dove i prodotti presentati hanno lo scopo di educare gli adulti ad una sessualità giocosa, allegra, ironica, coscienziosa e introspettiva.

Questi anni sono stati faticosi, mi è capitato spesso di pensare che avevo intrapreso una strada sbagliata. In alcuni momenti sono stata colta da depressione cosmica; per poter educare alla sessualità dovevo prima lavorare su me stessa, andare a scavare nelle mie più grandi sofferenze, quelle che si seppelliscono con la speranza di averle mandate abbastanza in profondità da non sentire l’ odore della putrefazione salire.

Quando decidi di lavorare su di te devi essere pronto a tirare fuori tutto il marciume e a riconoscere che ha un odore abominevole.

E’ stato un percorso pieno di sofferenza, lo ammetto, ma oggi guardo quello che ho fatto e penso “Wow, l’ hai fatto perché ci hai creduto dal buco del xulo al cuore!”.

ALLEGRAMENTE DAL SESSO CONFUSA
GIORNO 1

Oggi è il 22 febbraio 2016, un giorno importante: ho stretto un accordo con Vibroland, ho una struttura più solida rispetto a quando iniziai in completa solitudine, un magazzino, un’ impiegata, un’ addetta alle spedizioni, Vibroman e ventiquattro consulenti vibranti che diffondono il verbo vibrante nelle loro città.

Il 2 e 3 Aprile ci sarà il prossimo corso di formazione per le candidate consulenti, voglio arrivare a coprire tutte le città italiane e pure del mondo.

Voglio dare un lavoro a chi non lo ha e un secondo lavoro a chi ha un lavoro palloso, se vi sentite parte di queste categorie potete inviare un curriculum a info@daphnevibrante.it

Ringrazio chi mi ha aiutata ad arrivare fin qui:
Luca che mi ha sempre sostenuta in tutte le mie follie facendomi sentire giusta anche quando il mondo mi ghettizzava.
Le mie figlie, che hanno portato con onore il peso del mio lavoro spesso poco compreso dagli amici.
La mia mammina che mi ha donato l’ iscrizione alla scuola di sessuologia A.I.S.P.A.
Cristina e tutto lo staff che fece parte dell’ azienda LVR quando entrai a farne parte.
Sonia e Rachida che quando volevo smettere mi dissero “noi siamo con te, dicci dove andiamo!”.
Vibroman che in tutti questi anni è stato al mio fianco credendo in quello che facevo e che oggi fa parte di un progetto bellissimo.
Valeria Benatti, che ha scritto un romanzo ispirandosi alla mia vita.
L’ azienda “Daphne Vibrante”, che di me ha solo il nome e un po’ di idee, ma è qualcosa di molto più grande.

Ore 8.36
NEL MARE DELLE MIE PAURE

Un tempo ero allegramente sola: tutto quello che succedeva era causa mia o merito mio.
Oggi ho molte responsabilità, sento un’ antipatica vocina che mi dice “Sei solo una pazza che ha trascinato un granpo’ di persone nella tua folle idea!!”.

Cerco di ignorarla ma lei urla e lo fa da quando ero piccina.

Mentre litigo con il mio malessere e mi interrogo sul giorno del ciclo in cui sono, chiedo a Mr. Universo di darmi un segnale.

Mr. Uni risponde sempre, peccato che spesso non lo cago; anziché essere nel qui ed ora penso a cosa non andava nel mio passato, o a cosa vorrei dal futuro.

Fanxulo, il telefono suona………….. chi osa disturbare la mia pausa di autolesionismo acuto??

Daphne: “Buongiorno uomo vibrante…. ”
Vibroman: “Daphne ti sento un po’ giù…non credi più in quello che stai facendo??”
Cacchio, come fa la gente a beccarmi sempre?? L’ ho solo salutato e ha capito ciò che andavo pensando?? Rispondo a tratti, non sapendo bene cosa dire “no… cioè… non lo so… sono spaventata.. io credo che…” non riesco a finire la frase, Vibroman mi ferma.
Prevedo la fine di un rapporto appena iniziato, mi faccio il segno della croce mentre lui mi interrompe dicendo “Ok, nel caso in cui tu non credessi più in quello che stai facendo, ci credo io!”.

Se questa è la risposta che ho chiesto a quel cavolo di onnisciente di Mr. Uni voglio tradurla così:
alza le chiappe e prendi in mano quella assurda agendina vibrante in cui hai scritto per quattro lunghi anni i tuoi progetti sperando che qualcuno credesse in te e ti aiutasse a realizzarli.

Ore 9.01
GUIDANDO VERSO VIBROLAND E LA REALIZZAZIONE DEI MIEI PROGETTI

……CONTINUA, CREDO 😀 ……..

Daphne V.

Se questa storia vi è piaciuta e vorreste farne parte come consulenti, potete scrivere a info@daphnevibrante.it. Verrete contattate per avere maggiori informazioni.

Lo staff Vibrante

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1 commento

  1. Angelo/Giorgio

    22 Feb 16 at 16:50

    complimenti per ciò che hai fatto fino ad ora e in culo alla balena per ciò che farai..

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