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Sesso e confusione mentale

l’ orgasmo sfuggente

L’ ORGASMO-SFUGGENTE

Quando nelle serate vibranti utilizzo la parola orgasmo i visi si illuminano di immenso…o si incupiscono copiosamente.

Di fronte all’ ORGASMO tutto il 99% rimanente della dea sessualità passa in secondo piano. Questa cosa mi scoccia smodatamente.

Secondo i dati statistici raccolti dalla Daphne Vibrante Corporation, l’ 80% delle persone vuole chiarimenti e delucidazioni a riguardo.

Ed ecco che mi ritrovo davanti al mio magnifico PC (gentilmente omaggiato da VibroMan di Vibroland) a scrivere ciò che Mr. Universo mi ha concesso di sapere a riguardo.

Ho coniato il nome “orgasmosfuggente” perché mi fa pensare a qualcosa che fugge ma non è impossibile da RAGGIUNGERE 🙂 se ci mettiamo a “correre” in sintonia con lui.

In più io sono quasi certa che il 60% di chi ha avuto a che fare con codesto fuggitivo, se rimanesse qui ed ora, godendosi ciò che sente e facendo tacere la povera mente, lo RAGGIUNGEREBBE alla grande!

Usando un termine medico più consono possiamo parlare di anorgasmia, ma se vi piace “orgasmosfuggente” perché magari vi fa vedere uno spiraglio di luce, USATELO!!!

L’ anorgasmia è la mancanza di risposta orgasmica, nonostante un’adeguata stimolazione sessuale e la presenza della fase del desiderio e dell’eccitazione.

LE CAUSE DELL’ANORGASMIA

Quando l’orgasmo non scatta le cause possono essere molteplici.

Sono stati resi noti alcuni possibili fattori che incidono sul manifestarsi del disturbo.

Le cause possono suddividersi in tre gruppi: le cause psicologiche, diadiche/relazionali e quelle biologiche. Vediamo le più frequenti:

1- Lo spectatoring: si tratta di una disfunzionale abitudine all’auto-osservazione della sessualità, che ne impedisce il naturale fluire, compromettendo il raggiungimento dell’orgasmo. (frequentemente presente nel deficit erettivo).

2- L’ansia da prestazione: nonostante il termine faccia pensare alla sessualità maschile, l’ansia da prestazione è quell’ “ansia anticipatoria” che danneggia e compromette l’intimità, spesso presente nella risposta orgasmica femminile. La donna non si percepisce a proprio agio durante il rapporto, tende infatti ad inseguire la risposta orgasmica a dimostrazione d’ amore per il partner ed a vivere quote d’ ansia importanti perché preoccupata di fare “bella figura”. Chiaramente questa continua attenzione nei confronti del rapporto e del raggiungimento dell’orgasmo è totalmente controproducente, poiché impedisce ancora una volta il lasciarsi andare liberamente alle proprie sensazioni.
Più la donna, cercherà con modalità ansiogene ed ossessive di raggiungere il piacere sessuale, più questo diventerà chimerico, più sposterà la sua attenzione dal “percorso” alla “meta”, più questa diventerà irraggiungibile.

3- Il rapporto ambivalente con la fisicità: può capitare che l’anorgasmia sia dovuta ad una inibizione personale, a sua volta provocata da una mancanza di autostima. Il più delle volte questa insicurezza riguarda la propria fisicità: la donna non accetta il proprio corpo, si sente goffa ed impacciata, e ciò costituisce un serio limite per vivere appieno e serenamente la propria sessualità. Ci sono poi dei casi particolari, in cui il blocco psicologico è provocato dall’essere stati vittime di violenze sessuali. Questo accade in modo particolare se la violenza è stata subita nella prima infanzia e, come spesso accade, è stata rimossa a livello conscio.

4- Educazione rigida e sessuofobica: un’ assenza di educazione emozionale e sessuale, prepara il terreno ad una proliferazione di falsi miti correlati alla sessualità, di interpretazioni fantasiose e non aderenti alla realtà, inoltre, dopo esperienze negative, la donna si potrà percepire sempre più inadeguata.

5- L’assenza di stimolazione clitoridea: non esiste in clinica differenza alcuna tra orgasmo vaginale e clitorideo; la stimolazione clitoridea, diretta o indiretta, correla sempre con la risposta orgasmica femminile, la sua assenza determina spesso un quadro di anorgasmia coitale. Le donne, provano spesso imbarazzo e vergogna, come se la stimolazione clitoridea appartenesse ad una risposta orgasmica di serie B, tendono infatti a glissare sull’argomento ed a non chiedere al partner di attuarla durante l’intimità.

6- Una coppia inadeguata: la coppia rappresenta il palcoscenico deputato all’intimità, con le sue dinamiche, verbalizzazioni, non detto, empatia, aggressività, diversità e dinamiche conflittuali, spesso non rappresenta il luogo consono all’ intimità ed all’ appagamento sessuale. Molte volte l’ anorgasmia, viene detta “anorgasmia situazionale”, si manifesta cioè con alcuni partners e non con altri.

7- Una disfunzionalità del pavimento pelvico: un momento di fondamentale importanza nel raggiungimento dell’orgasmo femminile è la formazione della cosiddetta piattaforma orgasmica. Questo termine traduce un’area di vasocongestione vulvo-vaginale (engorgement) che si organizza nella fase di plateau ed alla cui formazione contribuisce l’aumento del tono della muscolatura superficiale perineale e quella del muscolo pubo-coccigeo, unità componente il muscolo elevatore dell’ano.
Appare perciò evidente come una buona funzionalità della muscolatura del pavimento pelvico contribuisca alla fase eccitatoria di plateau e conseguentemente, al raggiungimento dell’orgasmo femminile, quindi la salute ginecologica della donna diventa imprescindibile dalla salute sessuale.

8- Cause iatrogene: possono verificarsi problemi di anorgasmia in seguito all’assunzione di sostanze psicotrope ed antidepressive. Droghe, ormoni e farmaci sono infatti tutte sostanze che possono avere un effetto inibitorio sull’orgasmo. Se non destano stupore gli effetti delle sostanze stupefacenti, si deve prestare particolare attenzione a quelli dei farmaci contro la depressione. E’ stato provato che essi, anche in seguito all’interruzione del trattamento farmacologico, possono provocare disfunzioni sessuali. (Fonte: dottoressa V. Randone)

Personalmente penso ci siano anche casi in cui la donna non si conosca bene, quindi inciterei il popolo femminile ad una sana masturbazione solitaria!

Detto ciò, vi auguro di raggiungere il “marrano” che scappa, di fare amicizia con lui e di godervelo smodatamente!

Daphne V.

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