ep
Diseducazione sessuale

l’ eiaculazione precoce (l’ uomo che giungeva in meno di 180 secondi)

L’ eiaculazione precoce (l’ uomo che giungeva in meno di 180 secondi)
Difficoltà o incapacità da parte dell’uomo nell’esercitare un controllo volontario sull’eiaculazione.

Questa mattina ho aperto whatsApp e mi sono trovata una sfilza di messaggi che, riassunti in modo comprensibile, dicevano “Daphne, dobbiamo parlare di eiaculazione precoce!”.

Ho chiuso la chat, sospirato, pregato il signore affinché mi donasse un po’ di illuminazione per trattare un argomento così delicato. Nessuna illuminazione. Nessuno stimolo.

Le notifiche sul telefono aumentano a dismisura, entro ancora nella chat “Capo, leggi questo articolo, è imbarazzante, facciamo qualcosa”.

Cribbio, alle 9 di mattina bisognerebbe bere un buon caffè, aprire il quotidiano locale, leggere l’ oroscopo con la stronzata del giorno, oppure fare all’ amore per ore ore e ore.
Invece mi ritrovo a leggere un pseudo articolo che tenta di minimizzare quello che per un uomo può divenire un problema destabilizzante.

Non mi sento abbastanza preparata per trattare questo argomento, il progetto di “Daphne Vibrante” è improntato sull’ educazione e sulla consapevolezza, anni fa ho studiato qualcosa ma non ho mai approfondito le mie ricerche, quindi mi sono limitata a cercare qualcosa che potesse dare un’ informazione costruttiva a riguardo.

DISTURBO DELL’ EIACULAZIONE PRECOCE

Circa la metà degli “eiaculatori precoci” lo è da sempre, cioè dalle prime esperienze sessuali.
La loro condizione è nota come eiaculazione precoce
life-long o eiaculazione precoce primaria.
Sono gli “eredi” dell’uomo preistorico, quando, nelle caverne del Paleolitico, era vantaggioso eiaculare nel più breve tempo possibile: durante il rapporto sessuale era facile essere predati e chi congenitamente depositava prima il suo seme era certamente avvantaggiato.

L’altra metà del mondo degli eiaculatori precoci è costituita dalle forme “acquisite” (eiaculazione precoce secondaria): si manifesta ad un certo momento della vita, con una comparsa improvvisa o graduale, dopo un periodo durante il quale l’uomo ha sperimentato un controllo e tempi di eiaculazione normali.
Può essere associata a malattie endocrine (come ipertiroidismo) o urologiche (prostatite), alterazioni anatomiche (come frenulo corto, ipersensibilità del glande, fimosi, ecc.), problemi neurologici, psicologici o relazionali, esperienze sessuali traumatiche o come effetto collaterale di cure o dell’assunzione di farmaci.
Ad esempio, la prostatite (un’infiammazione della prostata) potrebbe essere un fattore di rischio per l’Eiaculazione Precoce.
Un tipo di Eiaculazione Precoce Secondaria è la cosiddetta Eiaculazione Precoce Situazionale, che si verifica solo con una determinata partner. In questi casi, si tratta di una condizione molto più probabilmente dovuta a problemi psicologici correlati alla situazione, alla partner, alla relazione o ad altre circostanze.

Le eiaculazioni precoci non sono tutte uguali: la maggior parte è costituita dalle eiaculazioni precoci intra moenia (dal latino: “entro le mura” della vagina), quando l’eiaculazione avviene entro pochi secondi o in pochi minuti.

Anatomia dell’apparato genitale maschile e fisiologia dell’eiaculazione

Sono due le “cabine di regia” che regolano il meccanismo dell’eiaculazione.
La prima è il cervello, dove sono collocati i centri di inibizione dell’eiaculazione stessa.
Il maschio è, infatti, “programmato” per eiaculare nel più breve tempo possibile.

Deve, quindi, disporre di meccanismi in grado di limitare questa facilità all’orgasmo.
Tutto ciò avviene grazie alla presenza di un potente neurotrasmettitore, la serotonina.

Questa sostanza ha, tra le sue molteplici funzioni, quella di aumentare il controllo dell’eiaculazione.

Ci sono, infatti, delle persone che, per motivi congeniti o acquisiti, hanno specificamente bisogno di incrementare i livelli centrali di serotonina per riuscire a ritardare l’eiaculazione.

È questo il razionale dell’utilizzo di farmaci serotoninergici, capaci di migliorare l’attività della serotonina dove serve, cioè nei punti di collegamento tra i neuroni.

Spostiamoci ora più in basso e andiamo a conoscere la seconda cabina di regia.

Questa è costruita come un “arco riflesso”: lo stimolo meccanico sul glande del pene innesca la fase di emissione che permette di accumulare sia le cellule (spermatozoi) sia il liquido nutritivo prodotto da prostata e vescicole seminali, in un unico “centro di accumulo”, collocato all’interno della uretra prostatica.

È qui che lo sperma aspetta l’ordine finale di essere espulso ritmicamente, anche grazie a contrazioni specifiche della muscolatura della pelvi.
C’è ancora una cosa che deve avvenire perché tutto funzioni come dovrebbe: la vescica (anch’essa collegata posteriormente all’uretra) deve essere “esclusa” dal circuito, altrimenti lo sperma finirebbe al suo interno.

Ma Lui, cioè il maschio eiaculatore precoce, è davvero egoista?

NO!

È più veloce perché questo “tempo erotico” ha una base genetica, come il colore degli occhi.
È come se fosse troppo passionale.
Il tempo “base”, tipico di quell’uomo, può ridursi ulteriormente , con il peggioramento del problema, se lui è in ansia per paura di non riuscire a controllarsi (“ansia da prestazione”).

Può, inoltre, ridursi quando la frequenza dei rapporti è bassa (e allora la spinta biologica all’eiaculazione diventa ancora più forte e incontrollabile); quando ha una prostatite o ha un problema di erezione, che tende a far
anticipare l’eiaculazione; quando è nervoso o quando i conflitti armano la coppia l’uno contro l’altro.

L’obiettivo terapeutico, per un uomo con tali problemi, è riuscire a controllare il proprio impulso.

Metodi “empirici”

Alcuni uomini con eiaculazione precoce utilizzano, per cercare di migliorare il controllo eiaculatorio, dei “metodi” non scientificamente provati, come l’avere una prima eiaculazione “autostimolandosi” prima
del rapporto sessuale e/o indossare profilattici cosiddetti “ritardanti” (con sostanze anestetiche).
Tuttavia, questi metodi funzionano solo occasionalmente e non rappresentano la soluzione più efficace al problema.

Miti e verità

Fertilità
In una coppia che non ha problemi di fertilità, un uomo con eiaculazione precoce è fertile, tranne nel caso in cui l’eiaculazione avvenga prima che il pene sia all’interno della vagina (cosiddetta eiaculazione ante portam).

Alcool e droghe
Alcune droghe illegali, esempio anfetamina e cocaina, possono causare eiaculazione precoce. L’alcool, viceversa, può talvolta ritardare l’orgasmo, ma non è assolutamente un trattamento efficace per l’eiaculazione precoce.
Inoltre, può avere un effetto dannoso sul controllo dell’eiaculazione nell’uomo. Non vi è nulla di più pericoloso (e inefficace) del provare a “curare” l’eiaculazione precoce con droghe e/o alcool.

Una condizione medica
L’eiaculazione precoce è attualmente riconosciuta da prestigiose Società e Autorità scientifiche internazionali come una condizione medica, con una importante componente organica, che risulta associata ad un disordine nel controllo serotoninergico dell’eiaculazione.
Tuttavia, l’eiaculazione precoce resta una condizione sotto-diagnosticata e sottotrattata, perché molti uomini non cercano una cura medica o l’assistenza di un medico, soprattutto per inibizioni di carattere psicologico.
fonte: http://www.alessandragraziottin.it/

Grazie allo staff vibrante!!

Lascia un commento

Autore del post

Il nostro sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Continuando con la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi