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Diseducazione sessuale

l’ eiaculazione femminile (squirting)

Mi è stato chiesto da parecchie donne di scrivere qualcosa riguardo l’ eiaculazione femminile, ed eccovi accontentate 😉

L’eiaculazione non è una prerogativa soltanto maschile, ma riguarda anche la donna; prende il nome di squirting o gushing … io preferisco chiamarla gioia infinita!

Lo squirting consiste nella fuoriuscita di un liquido dall’uretra in reazione all’orgasmo provocato dalla stimolazione del punto G o della clitoride.

Secondo i dati che ho raccolto in questi anni su un campione di cinquecento donne tra i 20 e i 50 anni, il 10% di esse sostiene di averlo provato almeno una volta.

Solo il 4% l’ ha vissuto in modo consapevole e piacevole, il rimanente sostiene di aver provato una grande vergogna perché pensava di essersi fatta la pipì addosso 🙂

Tutte sostengono di aver provato un piacere infinito, mentre sono quasi tutte concordi nel dire che l’ eiaculazione avveniva solo con alcuni partner.

Pare che già Aristotele nel I secolo a.C. e successivamente Galeno nel II secolo d.C. fossero a conoscenza dell’eiaculazione femminile.

Ma andiamo a vedere qualche dato scientifico:

-Nel 1904, lo psicologo Havelock Ellis ha proposto una prima tesi scientifica, secondo cui l’eiaculazione femminile è analoga allo sperma e ha origine dalle ghiandole di Bartolini (due ghiandole responsabili della secrezione del muco che lubrifica la vagina).

-Ernest Gräfenberg (colui che sviluppò la spirale intrauterina) sosteneva che l’eiaculazione femminile aveva poco a che fare con la lubrificazione. Egli è giunto a questa conclusione osservando che quando le donne si masturbano, l’eiaculazione si verifica più frequentemente con la palpazione di una zona erogena sulla parete anteriore della vagina, che divenne in seguito noto come punto G.

-Nel 1953 Kinsey negò l’esistenza dell’eiaculazione femminile partendo dalla considerazione che la ghiandola prostatica e le vescichette seminali nella donna non sono altro che abbozzi di strutture ghiandolari, pertanto, secondo l’autore, sarebbe impossibile l’eiaculazione: “Siccome la ghiandola prostatica e le vescicole seminali nella donna sono solo strutture residue, essa in realtà non eiacula. Le contrazioni muscolari della vagina che seguono l’orgasmo possono fare uscire alcune delle secrezioni vaginali e in alcuni casi le espellono con una certa forza. Soprattutto in certa letteratura erotica si definisce questo fenomeno eiaculazione femminile; ma il termine non può essere usato in quel senso”.

-Nel 1966 anche Masters & Johnson negarono la possibilità che le donne avessero un’eiaculazione durante l’orgasmo dicendo che si trattava di “un concetto errato ma diffuso”. Infine, nel 1970, Germaine Greer, nel libro “Eunuco Femmina”, scrisse: “Circolano ancora le idee più false e disparate sulle donne, anche se sono state smentite anni fa; molti uomini si rifiutano di abbandonare il concetto di eiaculazione femminile che, anche se ha una lunga e prestigiosa storia, è un puro frutto della fantasia”.

-Uno studio del 1982 dimostra una chiara differenza tra il liquido espulso durante l’orgasmo e l’urina, constatazione che è stata poi confermata da diversi studi scientifici indipendenti. Da questi risultati, è stato poi postulato che l’eiaculazione femminile ha origine nelle ghiandole di Skene (1860 da Alexander Skene): l’equivalente di una prostata femminile.

……Il mistero femminile si infittisce, non so voi ma io ho un gran casino in testa!

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Ma attenzione… a provare a fare chiarezza è arrivato un altro studio realizzato in Francia:

-Recentemente lo studio di un team di ricercatori dell’ospedale Parly di Le Chesnay, dimostrerebbe come esistano due diversi tipi di fluidi che possono essere emessi durante l’orgasmo femminile, uno dei quali contiene effettivamente tracce di enzimi caratteristici dell’eiaculazione.
In entrambi i casi, però, la sostanza predominante sarebbe l’urina.
Per cercare di comprendere la natura del fluido emesso durante lo squirting i ricercatori hanno reclutato sette donne per riprodurre il fenomeno in laboratorio. Le volontarie, tutte abituate ad emettere abbondanti volumi di liquidi al termine di un rapporto sessuale, si sono sottoposte al test con la vescica completamente vuota, raggiungendo l’orgasmo in condizioni controllate attraverso la masturbazione, o con l’aiuto del loro partner. Nei minuti appena precedenti all’orgasmo, i ricercatori hanno verificato lo stato della vescica attraverso un esame con ultrasuoni, e hanno quindi raccolto un campione dei liquidi emessi al termine del rapporto.

L’esame ha permesso di scoprire che la vescica delle partecipanti, completamente vuota all’ inizio del test, risultava nuovamente piena nei momenti precedenti all’ orgasmo.

Sono quindi stati analizzati i fluidi emessi dalle partecipanti durante lo squirting.
In due di loro il profilo chimico del liquido è risultato completamente identico a quello dell’urina raccolta prima dell’inizio dell’esperimento. Nelle altre cinque però i ricercatori hanno però trovato tracce di una sostanza chiamata antigene prostata-specifico (Psa), un enzima presente nell’eiaculato maschile (lo sperma emesso durante l’eiaculazione), e in quella che viene normalmente considerata la “vera eiaculazione femminile”, una sorta di umore lattiginoso prodotto in piccole quantità dalla maggior parte delle donne al termine di un orgasmo.

Esistono quindi due tipi di liquidi emessi durante lo squirting, uno dei quali presenta alcune caratteristiche tipiche dell’eiaculazione.

Ora avete i dati della nostra amica scienza e pure quelli di una psicopatica che si fa chiamare “Daphne Vibrante”, che ha avuto l’ onore di raccogliere le testimonianze di oltre cinquemila donne ad oggi; donne che non facevano le cavie da laboratorio, ma in modo spontaneo e allegro esponevano i loro dubbi, le loro paure e le loro perplessità in completa libertà.

Volete sapere cos’è l’ eiaculazione femminile per me, al di là di tutto questo gran casino che ci hanno creato intorno?

E’ un piacere infinito, che magari si prova con poche persone, ma buone, nei momenti in cui ci si sente completamente libere, serene, selvagge, sexy, magnifiche, uniche.
E’ un momento in cui la mente tace mentre l’anima e il corpo si fondono insieme a quello del partner.
E’ un momento in cui non pensi alla spesa, ai figli, a tutti i casini della vita.
E’ un momento in cui ti senti bellissima anche con il seno piccolo, la cellulite, le smagliature e tutte le stronzate varie che ci auto rifiliamo per non godere.
Ecco cos’è per me l’ eiaculazione femminile.

Vi auguro di trovare un partner con cui provare/riprovare tutto ciò.
Fanxulo la scienza, fanxulo i dati, fanxulo tutto quello che vi fa allontanare dalla vostra essenza: godete!

Daphne V.

4 commenti

  1. 10 Nov 15 at 11:32

    Dice che quest’articolo sia poco condiviso, vai!! 😀

  2. Maximiliano

    10 Nov 15 at 20:25

    Grazie per le preziose info, vi adoro.

  3. 14 Gen 16 at 13:09

    Credo fermamente che per vivere queste emozioni bisogna sempre avere un patner che lo sia davvero e non così

    1. 15 Gen 16 at 11:09

      “E’ un piacere infinito, che magari si prova con POCHE persone, ma BUONE, nei momenti in cui ci si sente completamente libere, serene, selvagge, sexy, magnifiche, uniche”

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