scala kinsey
Diseducazione sessuale

il comportamento sessuale umano

Leggendo libri di sessuologia moderna, troverete mille consigli e “ricette” per arrivare al “classico” sesso perfetto, ma a cosa servono se non avete eliminato pregiudizi e schemi mentali dati dall’ educazione e dalla società?

Vi consiglio di andarvi a leggere qualcosa di meno recente, se volete qualche nome, tra i miei preferiti ci sono Wilhelm Reich, Master & Johnson, Alexander Lowen, Kraft-Ebing e Alfred Kinsey.

Oggi vorrei parlare di Alfred Kinsey che, nella prima metà del novecento, porta avanti una ricerca innovativa e coraggiosa per la cultura bigotta e moralista dell’epoca, destinata a gettare le basi dei più moderni studi sessuologici.

Cresciuto in un ambiente familiare estremamente rigido e repressivo, Kinsey si rende conto di quanto sia necessario fornire un’educazione e una consapevolezza sessuale, a una popolazione vissuta per secoli sotto l’ombra di tabù religiosi e pregiudizi grossolani nei riguardi della sessualità.

Kinsey introdusse una nuova scala di valutazione che sostituiva le tre categorie fino ad allora accettate di eterosessualità, bisessualità e omosessualità.

La Scala Kinsey, misura il comportamento sessuale assegnando valori che vanno da 0 a 6, dove 0 sta ad indicare un comportamento totalmente eterosessuale e 6 un comportamento totalmente omosessuale.

Con 1 considera un individuo in prevalenza eterosessuale e solo occasionalmente omosessuale.

Con 2 un individuo di solito eterosessuale ma più che occasionalmente omosessuale.

Con 3 un individuo equamente omosessuale che eterosessuale, e così via.

Fu inoltre creata una particolare categoria, X, per indicare coloro che sono privi di desiderio sessuale.

La scala Kinsey rappresenta, da parte del suo ideatore, uno dei primi tentativi, se non l’unico in ambito scientifico moderno, di introdurre il concetto di una sessualità umana le cui sfaccettature non siano rappresentate a compartimenti stagni ma, viceversa, dinamiche e assai variabili da individuo a individuo o anche nel medesimo individuo, a seconda delle circostanze ambientali e legate all’età.

Fu proposta per la prima volta nella pubblicazione del “Sexual behaviour in the human male” ( “Il comportamento sessuale dell’uomo”, 1948) e del “Sexual behaviour in the human female” (“Il comportamento sessuale della donna”, 1953), meglio conosciuti come “rapporti Kinsey”.

Questi due volumi raccolgono un’enorme quantità di dati sul comportamento e le abitudini sessuali di soggetti, maschi e femmine, ottenuti principalmente attraverso delle interviste strutturate.

Gli studi furono da subito considerati scandalosi e sensazionalisti, trattando argomenti che mai prima di allora, erano stati oggetto di interesse scientifico:

dall’ orientamento sessuale alla masturbazione, alla sessualità coniugale ed extraconiugale, approfondendo tematiche “proibite” come quella dell’omosessualità, misurata attraverso la “scala di valutazione”.

Indovinate da chi fu finanziato Kinsey per le sue ricerche?

No, troppo difficile, ve lo dico: dalla Rockefeller foundation!

L’ obiettivo era quello di PROMUOVERE IL BENESSERE DELL’ UMANITA’ NEL MONDO.

Su Alfred sono state dette svariate cose, non ho mai capito quale fosse la verità, sicuramente possiamo dargli il merito di aver dato il via ad una riconfigurazione del vissuto sessuale.
GRAZIE!
se volete saperne di più http://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Kinsey

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