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Sesso e confusione mentale

I WEB-DANNATI

 

Se Mr. Dante avesse scritto la Divina commedia nel 2015 avrebbe sicuramente aggiunto un girone; il girone degli incastrati nel mondo virtuale.
Codeste persone, ree di aver fanxulato la realtà, si troverebbero a girare con la testa china fissando uno schermo bianco e vuoto, nell’ attesa infinita di un messaggio che non arriverà finché non si saranno resi conto che la vita è fuori dal loro telefono o computer.

“Perdonami oh Dante, per essermi permessa di aver apportato modifiche alla tua divina opera così da renderla più congeniale a codesti anni bui e pervasi da “vuotume” affettivo.
Sono certa che comprenderai le motivazioni di codesto indegno gesto, ma qui stiamo finendo nella selva oscura!
Con affetto
Daphne Vibrante”

Guardatevi in giro: l’ unica “razza” rimasta a camminare in modo eretto è quella degli anziani, lunga vita a loro! Se cerchi uno sguardo, un sorriso, o anche un semplice “ciao”, fai prima ad accedere a qualche social del caxx: lì troverai un sacco di sorrisoni, bocche nella classica versione “culo di gallina”, occhi ammiccanti, inni alla vita, personaggi che sfoggiano le loro magnifiche vacanze come se fosse una gara a chi è stato nel posto più figo. Poi c’è chi si “selfeggia” mentre fa l’ albero di Natale o mentre abbraccia la figliolanza. Così, anziché prendere energie da un divino abbraccio, le spreca, sforzandosi di sembrare il più figo e felice possibile mentre fa la foto.
Infine abbiamo coloro che utilizzano il web per esprimere tutti i loro stati d’ animo con frasi più o meno fatte. Chapeau!
Così tutti penseranno “ecco, questo stronxo ce l’ ha con me!”. Si sentiranno chiamati in causa anche quelli che non sapete manco se esistano, ma magari avevano postato un pensiero in disaccordo con il vostro sessanta secondi prima, il che li porterà a presumere che ce l’ abbiate con lui. Vi toglierà l’ amicizia, tronfio e convinto che voi noterete la cosa. Ma voi avete 30.323 follower e manco sapete chi sia il tizio.
Io mi chiedo se l’ unico a cui volevate far giungere il messaggio l’ abbia letto.
Mi domando se questo modo di comunicare sia costruttivo.

Il 95% di voi mi sta odiando, lo so, perché si riconosce in almeno uno di codesti atteggiamenti virtuali.

Non odiatemi, vi sto provocando. Oppure detestatemi a morte, non mi interessa, ma riflettete.

Temo che il concetto di felicità stia prendendo una connotazione simbiotica con il mondo virtuale: sei felice se gli altri pensano che tu lo sia.

La gente mi ferma per strada dicendomi “Ciao Daphne, vedo che vai alla grande!”.
Come fate a VEDERE che va tutto bene? Vi rendete conto che vi state facendo infinocchiare da ciò che vi rifilo su Facebook?
Pensate davvero che potrei espletare il mio stato reale su una vetrina virtuale????

A me par quasi che non freghi più una ceppa a nessuno di come stanno gli altri realmente, tutti vanno a vedere ciò che fai sul web per malsana curiosità.

La curiosità ha molto fascino, ma l’ interesse ci completa.

State alla larga dai curiosi ed attorniatevi di persone interessate a ciò che siete realmente.

I livelli di ego sono saliti alle stelle; l’ importante è avere la foto figa con un mazzo di “Like” in più rispetto a ciò che si considera “socialmente dignitoso”, a costo di “autolikearsi”.

Vi siete mai chiesti come mai su Facebook non hanno messo il mio agognato “Unlike”? Quanti di voi esporrebbero cotanto le proprie vite/foto/dignità su un social, se qualcuno avesse la possibilità di dirvi pubblicamente che ciò che pubblicate fa defecar???

Tornate alla vita reale, cribbbbbbbbbbbiooooooooo!!!!!!!!

Invitate le persone a cui benvolete a uscire a cena, o a bere un caffé, o a fare un giro, o anche a suonare i campanelli alla straciuffola per scappare come quando eravate ragazzini.

Cercate di non finire nel girone dei web-dannati, vi prego.

Abbracciatevi per sentire il calore umano, senza mostrarlo al mondo come se foste su una rivista in auge.
Godetevi un tramonto, respiratelo, senza pensare che dovreste pubblicarlo su Instagram.
Siate fieri dei vostri figli senza doverlo dire al mondo tramite una fotografia.
Baciatevi ed amatevi senza dover chiedere conferma a qualche “like”.
Ogni istante che usate per farvi foto da mostrare a terzi, state buttando nel cesso una miriade di emozioni che non potrete più vivere.

Pensate che guardando la foto potrete gustare appieno un momento così intenso come il “qui ed ora”? Vi sbagliate.

Trattatevi, e trattate gli altri, come esseri umani. Non permettete che la tecnologia vi trasformi in automi.

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