PEDOF
Diseducazione sessuale

EDUCAZIONE SESSUALE PER I NOSTRI FIGLI

Educare i nostri figli alla sessualità significa insegnare loro a rispettarsi, ad amarsi, a conoscersi e, di conseguenza, a capire cosa vogliono e NON vogliono.

Vuol dire crescere un individuo sano, cosciente e non dormiente.
Una persona che nella vita sa dire no quando non vuole, e rispetta il no altrui.
Non educarli significa lasciare che qualcuno lo faccia per noi, peccato che spesso quel “qualcuno”, a sua volta, non sia  stato educato!

Ora che ho filosofeggiato passiamo alle cose pratiche:  il 90%  circa dei genitori e non solo, ha un’ estrema difficoltà nell’ esposizione dell’ argomento.

Quindi, come fare?

Bella domanda….. ve ne faccio una io: avete un buon rapporto con la vostra sessualità?

Vi fo’ questa domanda perché è fondamentale che voi lo abbiate, o impariate ad averlo. Non possiamo insegnare a qualcuno qualcosa che ci fa paura!

Il bambino è molto più competente di quello che crediamo, assorbe tutto, se percepirà la vostra paura di parlare con voi di sesso, non vi chiederà nulla a riguardo. E’ una forma estrema di rispetto nei vostri confronti se ci pensate, ma lui è curioso, soprattutto quando comincia a sentir la “primavera nel suo corpo” e se non sarete voi a saziare la sua curiosità sessuale, chiederà aiuto a terzi….

Io affronterei la paura di parlargliene,  piuttosto che lasciarlo in mano a questi “terzi” che potrebbero essere compagni malinformati, nella migliore delle ipotesi.

Ora Immaginate VOSTRO FIGLIO, ha circa 6 anni, nessuno gli ha mai parlato di sesso, lui non sa cosa sia, o forse se lo immagina perché in tv ne parlano, ed ha elaborato una visione sua del sesso, che gli garba pure!

Ora immaginate VOSTRO FIGLIO che si trova in una situazione di “pericolo sessuale” (traduco perché mi rendo conto di essere un po’ troppo morbida nelle mie esposizioni: PEDOFILIA).

VOSTRO FIGLIO INCONTRA UN PEDOFILO, ma per lui non è un pedofilo, è una persona di cui si fida,  lo conosce da tempo e poi anche i suoi genitori si fidano, perché non dovrebbe fidarsi quindi?

Questa persona gli propone un gioco, e VOSTRO FIGLIO ama  giocare,  è un bimbo curioso, pieno di fantasia, delicato, puro, innocente,  vuole giocare ed è felice di farlo.

Inizia il gioco,  “che gioco strano”, pensa, “siamo nudi e mi sta toccando dove faccio la pipì, be’ lasciamolo giocare, tanto lo conosco e MI FIDO”.

Il gioco continua, VOSTRO FIGLIO sente che qualcosa non va, anche l’ “amico” è nudo, ed ecco che arriva la paura….svaniscono entusiasmo, curiosità, delicatezza, lui si sente “sporco” MA NON CAPISCE, NON COMPRENDE quello che sta succedendo.

Sente solo LA PAURA, è vittima, ma non sapendo cosa succede rimane fermo immobile, NUDO di fronte a questa persona di cui si fida.

Il VOSTRO BAMBINO non capendo e NON SAPENDO COSA FARE,  ha deciso di fidarsi dell’ unica persona che ha a disposizione in quel momento: è l’ unica persone che può spiegargli cosa sta succedendo.

Ora, non volevo mandarvi in paranoia, volevo però farvi vivere un momento tragico perché voi possiate COMPRENDERE.

Ora immaginate invece di avergliene parlato, questo non lo può preservare da tutti i pericoli, ma nel momento in cui gli succede questa cosa, SA che DEVE FUGGIRE…. la vittima SA che questa cosa non è giusta e SA COME COMPORTARSI.

E’ consapevole del fatto che di questa persona non può fidarsi perché SI FIDA DI QUELLO CHE LA MAMMA E IL PAPA’ GLI HANNO INSEGNATO.

Vi fa più paura parlargliene o fargli vivere questa cosa come vittima immobilizzata e inerme?

Decidete voi adesso, senza andare in ansia ovviamente, e non pensiate che tutto il mondo sia invaso da pedofili!

Il mondo è pieno di belle persone, più o meno 😉

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