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Daphne e la Sessuologia

allegramente sola: giorno 6

Ore 4.54
Sognando

Mi sveglio angosciata, ci mancavano i sogni a rompere i coglioni….
Sono in autostrada, entro in una strada chiusa, cerco di frenare ma i freni non vanno…. schiaccio più forte che posso ma nulla da fare. Nella mia testa sento “caxxo, idiota, hai il freno a mano, perché non lo usi???”.
Sarebbe un sogno abbastanza chiaro se solo il mio cervello riuscisse a collocarlo in qualche situazione attuale, ma non capisco. Magari è premonitore, teniamolo lì, probabilmente presto dovrò tirare il freno a mano.

Ore 7.36
Il Risveglio della mummia

……sento ridere…..che spettacolo: ci sono 4 undicenni nella camera da parte alla mia che stanno allegramente interloquendo alle 7.36 di mattina  e una di quelle è mia figlia.
Svegliarsi così é bellissimo, ma se non mi alzo alla svelta rischio di non poter usufruire dei miei sette minuti di solitudine nel mio amato bagno.
Mi alzo al volo, corro in bagno: specchio sei mio!
Ci sono giorni in cui guardare la propria immagine senza giudicarla è veramente difficile. Oggi é uno di quei giorni, ma c’è una buona notizia: ho il rossetto!
Oggi voglio farmi ficosa:
Oggi sono bella bella in modo assurdo!

Ore 8.16
Al Trash bar

Entro super figa….tacco, rossetto, vestitino svolazzante ed espressione modello “sento la primavera, il
mondo é mio!”, tutti gli ottantenni mi guardano: queste si che sono soddisfazioni 😀 .
Il barista mi osserva divertiro e dice “ohhh ma oggi sei super figa!”, io gli sorrido e rispondo “hai visto Piero? Devo trovare il moroso!”.

Dalle 9 alle 19
Lavoro con Paolino al mio fianco

 

http://blogvibrante.daphnevibrante.it/paolino/

Ore 20.00
Partenza per il concerto con l’ amica Elisa

Elisa è una delle poche amiche con cui posso passare un’ ora in macchina ascoltando la musica e cantando come se non ci fosse un domani, con lei il “qui e ora” è bellissimo.

Ore 24.00
Post-Concerto

Io ed elisa stiamo passando una serata bellissima, lontane da casa, lontane dai problemi; siamo felici.
Sapendo di dover guidare fino a Piacenza ho bevuto poco, quanto basta per cantare allegramente senza farmi problemi se non sono intonata come vorrei.
Salutiamo i nostri nuovi amici, ringraziamo il gruppo per la piacevole serata e partiamo per andare a casa.

Ore 24.32
Il campogiochi notturno

Siamo appena partite…davanti a noi i campi, un gruppo di case isolate e un campogiochi nel bel mezzo…. “Eli, facciamoci un giro di altalena, ritardiamo di un po’ il nostro rientro, sentiamoci bimbe qui e ora.”
Parcheggio davanti al campetto; lascio le luci accese, le portiere aperte con dentro le borse, i cellulari e un bicchiere di vissole che tengo sempre in macchina per le “emergenze”.
Penso che a quest’ora, di giovedì sera e in questa zona, possiamo goderci 10 minuti di giro altalena senza troppe menate.
Saliamo sull’ altalena, il tempo di dare 3 spinte in avanti e 3 indietro…..sta arrivando una macchina…..
Le possibilità che arrivasse qualcuno erano minime: avevo calcolato un 5%, ma le possibilità che quel “qualcuno” fosse una pattuglia di carabinieri si aggiravano intorno allo 0,01%.
La macchina si ferma, la guardo…..penso “no…no…i carabinieri no….” e invece sono proprio due ufficiali, merda!
I due scendono dall’ auto con aria affranta, guardano la macchina e io penso che è la fine.

Ore 24.48
Incontro con i carabinieri

“Signora, favorisca i documenti. Cosa fa in un campo giochi a quest’ora? Lei lascia la macchina aperta con su le borse, i cellulari, tutto in bella vista…. si rende conto del mondo in cui viviamo?”.
A questo punto dovevo tacere, sarebbe stato molto più dignitoso, invece parlo, purtroppo: “Avete ragione, volevo solo fare un giro di altalena e ripartire verso casa. Il mondo non é così cattivo, io credo che sia buono, forse vivo in un mondo parallelo!”
Sorrido, credo veramente a quello che sto dicendo, ma ci sono momenti in cui devo imparare a tenere i miei pensieri per me.
Elisa mi stringe il braccio “che caxxo dici Daphne, taci!”.
I due ufficiali mi guardano basiti…”lei é di Piacenza, a casa in queste condizioni non ci va, la macchina rimane qui. Noi passeremo fino alle 6 di mattina e fino a quell’ora vogliamo vedere la macchina ferma qui”.
Ho un momento di sconforto, questi due pensano che sono ubriaca marcia solo perché penso che il mondo sia bello.
Annuisco salutando, due bicchieri di rosso e 47 chili di donna: non potevo permettermi un etilotest.

Tra l’ 1.14 e le 3.34
Cercando di dormire in macchina

Lascio che la mia mente si impossessi di me. In effetti, se mi guardo da fuori, vedo una donna di 38 anni che sta sostando in un parcheggio in attesa che arrivino le 6 di mattina.
Per un attimo mi viene da piangere, ma passa subito, con me c’è la mia amica Elisa.
Sono le 3 di mattina, rifletto sull’accaduto .. guardo Elisa scoppiando a ridere: “Eli, siamo allo sfacelo totale, ma cosa stiamo fando?? Se i tizi non troveranno più la macchina cosa possono farmi?? Non stavo guidando in stato di ebrezza, non mi hanno fatto l’etilotest, non ho fatto nulla: l’unica colpa é stata quella di usare un’altalena a 38 anni. Fanculo. Andiamo a casa

.

Ore 4.40
A nanna

Io ed Elisa andiamo a letto ridendo con i lacrimoni. Siamo stanchissime ma questa esperienza rimarrà nei nostri cuoricini.
Notte
Daphne V

2 commenti

  1. obbiblu

    18 Apr 15 at 21:51

    vai alla grande Daphne

    1. 22 Apr 15 at 23:39

      ❤❤❤❤

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