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Diario di Daphne Vibrante

Allegramente sola: giorno 33 “feticismo”

Allegramente sola
Giorno 33

Orario indefinito
Non sono qui né ora

Mi sveglio turbata dal sogno che ho appena fatto: hanno rubato tutti i miei amati cd.
Per me  simboleggiano arte, musica, ricordi, estro, emozioni e amore.

Era un caxxo di sogno Daphne, riprenditi, orsù!

Ore 9.00
Ansia

Sto ancora pensando al sogno, o meglio, a quello che voleva comunicarmi.
Penso sia abbastanza chiaro: qualcuno mi ha rubato le emozioni, la gioia, l’estro, ma la bella notizia è che ne ho da vendere, fanxulo tienile, ma almeno fanne buon uso.

Ore 9.32
Caffè al Trash bar

Oggi il Trash bar è semi deserto, al bancone c’è una coppia che discute, lei se ne va incaxxata e lui, anziché seguirla, rimane a parlare con me e il Piero “Qualche giorno la faccio fuori!”.

Non posso tacere di fronte a codesta malsana affermazione, mi giro e guardandolo mi scappa un “Ci sono alternative molto più sane sai?”, lui mi fissa negli occhi in silenzio, probabilmente sta cercando di capire il senso delle mie parole, o forse sta pensando che potrebbe uccidere me per sfogare la sua rabbia repressa.
Bevo il caffè sghignazzando, sto immaginando il tizio che estrae un coltellaccio e me lo punta alla gola dicendo “Ecco l’ alternativa sana, pirla!”.
Sono ancora assorta nelle mie malsane fantasie, quando il ragazzo si fruga in tasca e tira fuori il portafoglio “Lascia che ti offra il caffè”.

Ore 12.48
Mr Universo mi regala in computer nuovo

In questo momento mi sento la scroccona per antonomasia di Mr Universo, davanti a me c’è un pacco ancora chiuso “Tieni Daphne, i tuoi amici Vibranti ti hanno premiata, con questo potrai lavorare meglio e raggiungere i tuoi obiettivi in minor tempo, credo nel tuo lavoro e credo in te”.
Guardo il pc e  il mandatario di Mr Universo grata “Cacchio, è bello, grazie mille, dì a Mr Uni che sono molto felice!”

Ore 13.30
Scarpa anafrodisiaca o feticismo?

Sto fando la “camminata meditativa” del giorno, osservo ogni dettaglio intorno a me; le piante, le macchine, i colori, le persone, tutti sono fonte di ispirazione.
Incontro un giovane, ha dei lineamenti bellissimi, un fisico asciutto e tonico, cavolo è veramente figo, peccato che il mio sguardo si ferma sulle sue scarpe.

In questo momento mi sento una feticista al contrario: loro si eccitano solo con una parte del corpo o di un feticcio, io invece mi spengo……

Va beh può succedere, l’ importante è non finire come James Lloyd, il “maniaco dei tacchi a spillo”, un insospettabile manager che dal 1983 al 1986, se ne andò in giro violentando giovani donne che indossavano tacchi a spillo.
Le povere vittime si ritrovavano per terra, ferite, umiliate e senza scarpe, perché se le portava via James, per ricordo.
In un locale segreto dei suoi uffici ne scoprirono un centinaio di paia.

www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/07…/18/stupratore.html

 

Ore 14.45
Verso Assago

Davide sale in macchina, ha in mano sei cd, lo fulmino con lo sguardo “Eccoloooo, non penserai che ascolteremo la tua musica vero? Quando guido sono la regina della mia autoradio e..”, Davide mi zittisce “Questi te li regalo, ascoltali quando vuoi, rilassati!”.

Mi sento un’idiota: lui non sa cosa ho sognato questa notte, si è presentato con della musica per me…. che messaggio divino:  -qualcuno ha rubato i tuoi cd e qualcun altro ti regala i suoi cd-.

Accendo la macchina “Andiamo a sentire la musicaccia David!”

Tra circa 7 ore vedrò i Metallica, ci sarà Lars sul palco che suonerà la batteria per me, “Beh non esagerare Daphne, suonerà anche per te e soprattutto per i soldini”.
La mia mente tenta di portarmi nei suoi meandri, ma ha la meglio la megalopositività “Non mi interessa per chi suonerà oltre a me, IO sarò lì e LUI SUONERA’ PER ME!”.

Ore 23.54
Tornando dal concerto

Ho aspettato molti anni per sentire i miei amati dal vivo, ho bramato questo momento svariate volte, immaginando degli dei sul palco, qui ed ora posso dire “ok, li ho visti, ma tutto quello che avevo immaginato era decisamente meglio”.

Sono felice, la mia gioia però non è data dalla serata, ma dalle persone che in questo momento ho vicino:
l’ amica Nadia ha lo sguardo serafico e soddisfatto, Davide è iperfelice “In questi giorni sono stato benissimo, ho passato un compleanno favoloso, sono contento. Tra qualche mese andremo a vedere la partita…..”, questa volta lo zittisco io “Rimani qui ed ora, non vedi che stiamo da Dio?? Perché rovini questo momento pensando all’utopico futuro?”.

Davide mette un cd “Per una volta fidati di me!”, io ridacchio “ok, ok!!”

Chris Cornell… bella David 😉

Guido verso casa felice, grazie Mr Universo
Daphne V.

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