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Diario di Daphne Vibrante

Allegramente sola: giorno 32 “le parafilie”

Allegramente sola
Giorno 32
“Le parafilie”

Ore 8.04
Caffè dall’amica Nadia

“Buongiorno amica, dammi tutte le crostate che hai!!”, Nadia ride “Stavo giusto pensando che da oggi dovrò farti trovare la crostatina all’albicocca ogni mattina”.

Nadia ha letto il blog ieri e vuole informazioni su Mr. Bambolo “Allora?? Com’è, chi é?? Non mi dici nulla, sei impazzita??”, non so bene cosa rispondere “Devo ancora capire se è un sogno, in ogni caso qui ed ora, guarda cosa ti ho portato” le metto sul tavolo un buono per una vacanza che mi hanno regalato “Andiamo amica, due giorni di mare te e io!!”.

Ore 12.54
Camminando

Sto andando a prendere Caterina, intanto penso a quello che devo fare in questi giorni, rispondo ad un messaggio, mangio quattro caramelle……no merda, ci stai ricascando, rimani qui ed ora: guarda le case, senti il profumo di questo magnifico alberello, ascolta il suono delle campane.

Noi umani siamo bravissimi a rimanere nel qui ed ora quando stiamo male; il dolore ti costringe a vivere esattamente nel
momento in cui sei.
Se imparassimo a fare la stessa cosa con il piacere saremmo creature divine.

La società ci insegna a fare tante cose in modo distratto, distaccato, inconsapevole.

Il mondo ci addormenta con “badilate” di informazioni, facendoci credere che la tecnologia è figa, utile e indispensabile.

Alcuni di noi presto faticheranno a scrivere con una biro, molti vanno in giro con la testa china sul telefono per il novanta per cento della giornata, la comunicazione verbale e animica sta andando a puttane, sostituita da schermi sempre più piatti; ci stiamo facendo trasformare in zombie.

SVEGLIAAAAAA!!!!!

Anni fa, in quanto pseudo femmina, adoravo la frase “mentre le donne fanno otto cose contemporaneamente l’uomo ne fa una”, oggi provo una profonda stima per chi fa una cosa sola ma benfatta.

Ore 19.43
Facendo la doccia

Ascolto l’acqua che mi cade sulla pelle, che magnifica sensazione: nessun pensiero, nessuna picundria, il tempo non esiste…..

Ore 23.34
Leggendo “Sex crimes”

Sto scegliendo la lettura della serata, ho quattro libri sul comodino: molte vite molti maestri, sesso e intimità, la pillola e Sex crimes.

Per addormentarmi serenamente scelgo un libro che parla di crimini sessuali…. chapeau a me!

Capitolo II
“Zoofili”

In questo momento sto chiedendomi se sono sicura di voler continuare la lettura, mi sto domandando fino a che punto posso sopportare, fino a che punto voglio sapere.

Decido di continuare; per migliorarmi nel mio lavoro devo riuscire ad avere più informazioni possibili, lasciando l’emotività alla DapSensibile.

Questo capitolo inizia discutendo il tema della zoofilia o bestialità, poco cambia, è classificata come parafilia.

La cosa interessante è che ne parla a 360 gradi, partendo da cenni storici interessantissimi:

-Nel Medioevo la zoofilia era tollerata, almeno nei primi secoli, fin quando Tommaso nella sua -Summa Theologiae- identifica quattro forme di vizio contro natura, la più grave la bestialità.

-Nel 1848 Alfred Kinsey pubblica “Il rapporto Kinsey” dove troviamo i risultati della prima importante indagine sui costumi sessuali degli americani; tra le varie statistiche emerge che un uomo su tredici ha avuto, almeno una volta nella vita, un rapporto con animali.

Beh qui mi fermo un attimo per riflettere, ne ho bisogno.

Per quanto ne so, Alfred K. utilizzò per le sue indagini statistiche sulla sessualità, un campione di soggetti “socialmente disadattati”.

Forse se il campione fosse stato più eterogeneo i risultati statistici sarebbero diversi?

….Chissà ….

Secondo i suoi dati un americano su tredici sarebbe zoofilo.

Mi scappa da ridere, quando andrò in America dovrò resettare questa informazione, sicuramente defiGatta rimarrà a casa.

Vado avanti nella lettura

-Negli anni novanta si sviluppa la prima comunità internet dedicata agli zoofili, nota come A.S.B.
I membri, gli zoos, sostengono che tra loro e i partner a quattro zampe c’è un legame d’ amore e affetto.
-Per i neuroscienziati l’origine della zoofilia andrebbe invece cercata nella particolare conformazione del nostro cervello: la prima, il nucleo più antico, è il cervello rettile, la seconda è la zona limbica, mentre a distinguerci come specie “superiore”, sarebbe la più evoluta corteccia.
In base alla ripartizione, si potrebbe così legare la perversione a un modello di funzionamento fondato sulle zone più arcaiche dell’encefalo.

Rimane da spiegare come la parte primitiva possa mettere fuori uso gli altri due sistemi di controllo…

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DefiGatta mi deconcentra: è entrata in camera e sta facendosi le unghie nella mia amata cassapanca… come se io non esistessi… come se non l’avessi mai sgridata per l’ingrato gesto.

La fisso “E allora???”, lei mi guarda, non capisco se è veramente defi o se la fa, amen, il risultato non cambia, torno alle mie riflessioni.

Ore 01.48
Il silenzio della mente

Chiudo il libro, domani leggerò il capitolo successivo: feticismo -una parte vale più di tutto-

Per ora ho fatto il pieno di informazioni psicologicamente sostenibili.

Spero di non fare sogni inerenti a ciò che ho immagazzinato.

La mente tace, forse l’ho imbavagliata, comunque non mi sta torturando.

Buona notte
Daphne V.

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