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Diario di Daphne Vibrante

Allegramente sola: giorno 30 “L’ego”

Allegramente sola
Giorno 30

Ore 6.43
Riflessioni sull’ego

Sto contando tutte le situazioni che mi hanno portato a un fallimento, forse sarebbe meglio dire a un “diversamente successo”: ogni volta che mi sono frantumata in mille piccole Daphne, quando a fatica sono riuscita a ricompormi, ho notato delle migliorie notevoli.

In ogni caso sfracellarsi non è mai piacevole, qui ed ora sto valutando le motivazioni; sono tutte riconducibili ad un utilizzo improprio di signor Ego.

Ogni circostanza aveva come protagonista qualche tizio/a che mi “cibava” di complimenti, non per il mio bene, ma per raggiungere i suoi scopi..

L’ego può cibarmi ma non nutrirmi.
Devo stare alla larga dagli sfamaEgo se voglio essere libera.

Quando cerco qualcuno che lo alimenti, godendo di ciò che arriva dall’esterno dimenticandomi completamente la mia essenza, lui mi devasta.

Elaborazione positiva: da adesso in poi sarò io a usare lui, anziché farmi soggiogare.

Ore 10
La gomma a terra

Accendo la macchina, Beiga mi segnala che tra 16 giorni deve fare il tagliando…. cacchio mr Universo, manda un po’ di soldi.

Metto la prima, accendo la radio: “karma police”, wow bellissima!!!

Sto per partire cantando ma uno strano rumore frena il mio entusiasmo: spengo tutto e scendo.

Guardo le ruote, una è a terra, porca vacca mula…..

Entro nel Trash bar, bevo un caffè dalla disperazione e chiedo a Piero se qualche arzillo diversamente giovane sa montare la ruota di scorta.

Ovviamente nessuno

Qui ed ora un signore si offre di accompagnarmi dal meccanico….

Qui ed ora risolvi il problema senza incazzarti Daphnina, stai calma, tanto non cambia nulla, non è successo niente…… godi della gentilezza di codesto uomo, godi della gentilezza del meccanico che non vuole neanche un soldo per gonfiarti la ruota visto che non hai quella di scorta come credevi, godi del gommista che ti sistema il tutto gratis.

Elaborazione finale: il qui ed ora porta fortuna.
Non hai speso un soldo, hai fatto amicizia con uno dei signori del Trash bar, presto potrai chiedergli di giocare a carte!!

Ore 18.34
Filosofeggiando con una figlia adolescente

Clarissa ha sedici anni e come parecchi suoi coetanei, sta cercando di capire cosa divenire.

La guardo sul suo lettino e non resisto alla tentazione di mettermi al suo fianco, la abbraccio, lei me lo lascia fare borbottando “Eccola che è arrivata!”, intanto sorride.

Le accarezzo i capelli raccontandole la favola di DapAdolescente:

“Sai Cla, quando avevo la tua età pensavo che tutto intorno a me facesse schifo. Un giorno scappai dai miei nonni, pensavo di stare bene lì, ma dopo due settimane anche quel posto non mi garbava più.
Così tornai dai miei ma appena compii diciotto anni uscii di casa, andando a convivere.
In un anno cambiai almeno cinque case: non ero felice, così continuavo a cercare un posto che mi desse pace.
Quando mi lasciai con il ragazzo con cui abitavo conobbi il tuo babbo, poco dopo arrivasti tu e in quel momento ho conosciuto il vero amore, l’amore incondizionato.

Tu mi hai regalato la gioia di vivere e dopo di te tua sorella.

Per svariati anni sono rimasta concentrata su voi felicemente.
Poi siete cresciute e ho ricominciato a sentire quella tristezza, sempre più forte, finché non ho deciso di andarmene da tuo padre.
Pensavo di trovare pace in altri progetti, in una nuova casa, invece ero triste come prima”

Clarissa mi interrompe “Ma adesso sei felice mamma”, la sbaciucchio “si Clary, qui e ora sono felice perché ho smesso di pensare a quello che sarà e a quello che è stato. In questo momento sono con te e sto bene, guarda Cla, cosa ci manca?”.

La ringrazio per essere giunta a farmi compagnia in questa vita “Sei speciale Cla, è inutile che lotti per cercare di andare contro la tua essenza: sei nata per vivere in pace, per trasmettere pace, finché non lo capirai la tua anima ti torturerà!”

Ore 19.30
Cena dall’amica Elisa

Questa sera io e le ieneFiglie siamo a cena da Elisa.

Mentre le ragazze guardano programmi trash in tv, cerco di aiutare la mia amica, lei non vuole saperne “siete mie ospiti, faccio tutto io Daf”.

Elisa è impegnatissima; sta infilzando pezzetti di formaggio e pomodorini sugli stuzzicadenti, è super concentrata, tra uno stuzzichino e l’altro scola la pasta “Cavolo Eli, stai migliorando tantissimo, sono fiera di te, aspetta che faccio una foto.
Potremmo far concorrenza ai blog di cucina in auge con tutti i piatti fighi… fanxulo, diamo al mondo qualcosa di nuovo!”

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Ho cenato in ristoranti fighissimi, con camerieri dalla gentilezza e professionalità rara.

Ho frequentato uomini che hanno cucinato per me, creando piatti coreografici indimenticabili.

Ho festeggiato amici che si sposavano, rimirando le infinite portate che mi venivano proposte e brindando con i migliori vini del posto.

Tutte le situazioni culinarie fighe in cui mi sono trovata non mi hanno nutrito come il piatto di spaghetti semi-scondito della mia amica Elisa ❤

Ore 23.56
Buona nanna

Accendo la musica, questa sera mi addormento ascoltando gli Irrepressibles “Two men in love”

Notte
Daphne V.

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