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Diario di Daphne Vibrante

Allegramente sola: giorno 23

Ore 9.01
Leggendo messaggini

Questa mattina il telefono sembra impazzito; arrivano messaggi a raffica.
Tento di aprire almeno un occhio, mi stiracchio, mi siedo sul letto e apro whatsApp.

Sembra che questa notte io sia stata molto impegnata a vagare nel subconscio di parecchie persone, bella codesta cosa, belli i sogni, in particolare quello del mio fratellino Ima “Dap, non spaventarti, ho sognato che eri incinta ed era maschio!!!”.

Ore 9.43
Il pelo nella torta

Il mio fu marito giunge a prendermi per portarmi a fare colazione, gli dico che non so dove voglio colazionare “Luca camminiamo finché non troviamo un posto che ci garba, senza meta!”.

Il fu marito ride e asseconda allegramente la mia idea.

Camminiamo per una decina di minuti con Castagnetta al nostro fianco che tira come un mulo, alla nostra sinistra c’è una pasticceria; ecco la nostra colazione!

Ci sediamo interloquendo e deridendo le signore al nostro fianco, che parlano dei loro defunti cani e delle tipologie di morti che sono toccate ai poveri animali.

Sono felice di ridere e scherzare mentre mangio una fetta di crostata all’albicocca, prendo la forchetta e ne taglio un pezzo………osservo……..urca, c’è un pelazzo che fuoriesce dalla torta “cacchio Luca c’è un oggetto estraneo nel mio cibo!”

Ore 14.24
Al campo con Castagna

Castagnetta è nella fase “potrei rimanere incinta”, devo stare mooolto attenta e ogni volta che sta per entrare un cane nel recinto chiedo al padrone “è un maschione?”.

Arriva una signora con un bel cagnolone, le pongo la stessa domanda, lei risponde tronfia “È un maschio castrato!”, nello stesso momento si avvicina un ragazzo che beatamente fa entrare il suo cane: “Maschio castrato pure il mio!”.

Molto bene, la fiera dei CastroCani; l’universo mi ama molto oggi!

Ore 17.23
L’amica Elisa rompe

Oggi sono stanchissima, sono tre settimane che non stacco la testa dal lavoro, ho bisogno di rilassarmi, senza pensare, senza telefono, senza amici vibranti: solo io e me.

Sto per spegnere il telefono ma lui si mette a suonare, rispondo senza entusiasmo all’amica Elisa con cui siamo d’accordo di vederci alle 19.45.

Io “Dica”
Elisa “Ciao, sono libera prima, arrivo alle 18.30”
Io “No, sarò pronta alle 19.30, qui e ora voglio stare sola!!!”
Elisa “Ok non preoccuparti, alle 18.30 vengo al Tubino (Trash bar sotto casa), bevo un bianco dal Piero con i vecchini e ti aspetto.
Io “Ok rompi coglioni!”

Sono le 18.14, mi sto asciugando i capelli ed ecco il telefono che squilla; é ancora lei, l’amica Elisa “Dap sono seduta al bar che mi faccio un bianchino”….. la immagino in mezzo ai diversamente giovani con il cicco in mano, mi si stringe il cuore, non posso lasciarla un’ora ad aspettarmi, anche se meriterebbe l’attesa “sali pirla, ti apro”.

Ore 20.00
Aperitivo con Nelluz e l’amica Elisa

Non vedo Nelluz da parecchio tempo per svariati motivi, ma questa sera finalmente riusciamo a dedicarci una serata.

Nelluz è uno delle poche persone che riesce a “penetrare nel mio ano”, ovviamente in senso figurato.

Il suo cinismo è spettacolare; mi fa vedere la realtà al di fuori del “favoloso mondo di Daphne Vibrante”, in modo elegante e probabilmente incosciente, per questo lo adoro.

Questa sera mi fissa più del solito mentre ascolta uno dei miei monologhi filosofici.

Gli sto spiegando che ultimamente mi sento dire spesso “sei una donna rara”, questa cosa da una parte accresce il mio ego, dall’altra mi infastidisce in quanto la trovo una delle frasi più fatte che conosco.

Nelluz ha il ghigno da stronzo, lo so che sta per partire il “dito nel sederino”, infatti appena finisco di parlare dice “Dapppppne, non hai idea delle stronzate che noi uomini diciamo a una donna per portarcela a letto!!!”.

Sto in silenzio per un attimo, elaboro, penso a tutte le cazzate che io dico agli uomini per fuggire da una notte di sesso…. ha ragione come al solito, ma non posso farglielo notare “Nelluz, comunque anche tu me lo dici spesso, stronzo!”.

L’amica Elisa ci ascolta divertita, penso che per lei sia un po’ come essere al cinema: sta guardando un film tragicomico.

Ore 12.59
Whisky e cioccolato

Sto passando una serata magnifica, nel frattempo ci hanno raggiunto gli altri amici e stiamo mangiando scaglie di cioccolato accompagnate da un ottimo whisky.

Guardo l’ora, penso che è tardi, domani tornano le mie amate ieneFiglie da scout, voglio essere in forma, anche perché è la festa della mamma!

Nelluz tenta di convincermi ad andare a ballare ma non posso farcela.

Saluto i miei amiconi, mi sbaciucchio Nelluz lasciandogli il segno del rossetto sulla guancia “vai a ballare con lo stampo di un super bacio sul viso, vedrai che agganci di brutto!”

Notte amici bellissimi
Daphne V.

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