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Diario di Daphne Vibrante

Allegramente sola: giorno 21

Ore 9.14
La telefonata del commercialista

Sono a letto da circa dodici ore, faccio abbastanza ribrezzo; ieri sono andata a dormire  alle ventidue ma non c’è nulla da fare, posso addormentarmi a qualsiasi ora: il risveglio è sempre faticoso.

Per “fortuna” hanno inventato  le telefonate per  il risveglio ben riuscito.

Quale migliore voce potrebbe destare le mie assopite orecchie, se non quella della segretaria del commercialista?
Solo quella di DefiGatta potrebbe competere.

In effetti tra l’impiegata del c. e DefiGatta la scelta é ardua……. ma noi non ci famo mancare nulla; mentre Elena mi ricorda che tra pochi giorni ho INPS, IVA e non ho ben capito cosa in scadenza, la micia mi fa notare in modo insistente che ha fame.

MA CHE BELL’INIZIO DI MATTINATA!

Ore 10.05
Davanti ai biscotti

Non ho per nulla fame codesta mattina…. la credenza non aiuta; biscotti in frantumi, biscotti integrali mollicci e……. biscotti mollicci.

12.34
In farmacia

Entro in farmacia cercando di mettere il paraocchi, ogni volta vado per prender una cosuccia ed  esco con tutto tranne quello che mi ero prefissata di comprare.

Al bancone dei prodotti omeopatici c’è la mia farmacista di fiducia, mi guarda sorridendo, non capisco se lo fa perché prevede un incremento delle vendite o per simpatia.

F.d.F. “Ciao Daphne, come sta andando con i fuori di Bach?”
D “Bene, li ho finiti, voglio aggiungere qualcosa che mi aiuti nell’elaborazione del perdono”
F.d.F. “Ok, ho questi che sono strepitosi, li vuoi con il brandy?”
D “Ovvio! Abbonda pure ”

14.00
Lo sclero

Sto bevendo il caffè al “Trash bar”, intorno a me ci sono una decina di diversamente giovani che giocano a carte.
Sono parecchi mesi che penso a come intrufolarmi nelle loro partite, ma non ho ancora trovato il coraggio di farlo.

La mia anima sta deridendomi “Hai paura di chiedere a un branco di settantenni di giocare a carte con loro?? Sei buffa, scommetto che se ti chiedessero di far loro una riunione Vibrante la faresti senza pensarci su mezzo secondo. Hai sempre e solo bisogno di sfide…..ti complichi la vita, trova il coraggio anche per fare cose semplici, chiedi a questi signori di giocare a ramino”.

Sto valutando il daffare, ma davanti a me c’è un giornale che mi distoglie dall’ interloquir con la signora Anima; mi soffermo sul titolo “I docenti: più risorse per la prevenzione -bisogna iniziare già alle scuole medie-“.

Sento una fitta allo stomaco, lentamente si propaga in tutto il corpo, non sono più qui e ora, mi perdo tutto il bello che c’è intorno a me.
Svanisce la partita a carte, il sapore del buon caffè appena bevuto, le risate degli anziani giocatori, sento solo fastidio.

Respiro, cerco di riprendermi, non ci riesco.

La mente  comincia a torturarmi “Ecco…. guarda cosa pensa il mondo -bisogna fare educazione sessuale GIA’ alle medie, cavolo siamo avanti  a Piacenza. GIA’ GIA’ GIA’….GIA’ ALLE MEDIE……………. CAXXO!!!!!!!!!!!!”

Penso a quando avevo dieci anni, a quando i miei amici raccontavano di eccitarsi davanti a poster di donne semi nude, a quando dovevo togliere le loro mani dal mio gentil sedere, a quando tentavo di spiegargli cos’è il rispetto e le loro uniche risposte erano risate isteriche.

Penso a tutte le donne che mi hanno raccontato di aver subito abusi sessuali quando ancora non andavano a scuola.

La mia rabbia non mi permette di ragionare, leggo l’ articolo velocemente, cerco le parole rispetto, coscienza, consapevolezza, amore, carezze  ma non le trovo.

Guardo la mia anima in un angolo, sta piangendo, “Daphne sei tanto presa dalla tua incazzatura che ti sei dimenticata di una cosa fondamentale: stai già facendo qualcosa per cambiare un pezzettino di mondo. Non hai motivo di prendertela così tanto. Puoi solo continuare il tuo percorso, mettendo giù un mattone alla volta in modo premuroso e pensato, di modo che un giorno codesti mattoncini si trasformino in una cattedrale solida e vibrante”

La signora Anima ha sempre ragione: sto usando le mie energie in modo distruttivo, anziché costruttivo.

21.23
L’eco nel frigorifero

Ho finalmente finito di lavorare, mi sta venendo fame, sicché qui e ora, vediamo cosa propone la credenza:
Cracker, 1 scatoletta di tonno, biscotti, farina, sale, olio, curry, salsa di soia.

Che desolazione…

Apro il frigorifero, lo analizzo a lungo….. all’interno c’è un barattolo di carciofi dal contenuto sospetto, una birra aperta chissà quando e chissà con chi, residui di burro, la crosta del grana e due banane in evidente stato di decomposizione.

Tristezza infinita…..con questo “qui e ora” ti sei dimenticata di fare la spesa, pirla!

Mi giro verso i fornelli, sopra c’è una pentola con degli avanzi di miglio alla zucca……meglio di nulla, ormai i supermercati sono chiusi….
Mi verso un bicchiere di rosso, scaldo la magnifica cena, brindo con me alla vita.

Buona serata

Daphne V

1 commento

  1. 11 Mag 15 at 22:59

    🙂

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