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Daphne e la Sessuologia

allegramente sola: giorno 18

Allegramente sola:
giorno 18

Ore 7.00
Suona la sveglia

Le suonerie del mio cellulare sono estremamente insopportabili, ma c’è qualcosa di peggiore che sta infastidendo le mie orecchie: il cane del vicino dall’ isterico abbaiare.

Sono tre mattine che la sua voce sovrasta la quiete del quartiere.

Apro la finestra, guardo fuori, il tempo è semi-grigio come il mio umore; mi vestirò con tutti i colori dell’ arcobaleno per alleviare la malinconia che pervade il mio cervello in codesto momento.

Ore 12.30
Pranzo con Karol Vibrante

Solitamente i pranzi di lavoro sono pesanti e indigesti, ma noi facciamo il mestiere più allegro del mondo: mangiare parlandone è una gioia.

Karol ha iniziato da poco ed è piena di entusiasmo.

Mi spiega come sta proponendo il nostro progetto agli amici e ai parenti, alcuni le mandano anche dei messaggi con scritto “ti stimo per quello che stai facendo”.

I suoi occhi sono colmi di gioia e curiosità, mi fa mille domande e io vengo travolta dalla sua energia positiva.

k “Daphne, non ho neanche una riunione fissata, ma ho raggiunto il mio primo obiettivo; quando parlo di quello che faccio mi sento me stessa, libera!”

D ” Grande Karol, stai seminando, non preoccuparti per le riunioni, arriveranno. Ricordati sempre di dare l’ acqua ai semini e di non piantarne troppi nello stesso punto, altrimenti moriranno!”

Lei sorride, ha capito bene cosa intendo.

Ore 14.35
Attacco di panico

C’è stato un tempo in cui gli attacchi di panico si impossessavano di me, arrivando a farmi vivere una sensazione che io chiamavo “morte animica”, accompagnata da uno stato confusionale che raramente riuscivo a gestire.

Qui e ora sono io a gestire loro:
Buongiorno attacco di panico, bentornato, ora inspiro ed espiro lentamente, tu se vuoi puoi guardarmi, ma ti comunico che non riuscirai a fare null’ altro.

Il povero attacco di panico mi guarda, tenta di entrare e dopo pochi secondi se ne va, senza ledere la mia giornata, senza condizionarmi, senza farmi vivere la sensazione di morte che anni fa rovinava interamente le mie giornate.

Ore 15.01
Preparando la conferenza di domani sera

Ora devo concentrarmi sul tema di domani “educazione sessuale per i giovani”.

Mi hanno chiesto di fargli il “Quizzone Vibrante”, in più abbiamo deciso che ognuno scriverà una domanda su un foglio anonimo, a cui io tenterò di rispondere.

Quando dico “tenterò” la gente mi guarda come se fossi un’insipiente, in realtà qualcosina so, ma l’onniscienza la lascio a Dio.

Ore 20.03
L’ invito a cena dell’ amica Elisa

Sto pensando di andare a letto presto questa sera, sono molto stanca.
Arriva un messaggio
“Dap, vieni a mangiare da Max, cuciniamo noi e ci beviamo un bicchiere di vino. Eli”
Le rispondo che sono molto stanca e non ho voglia di vedere nessuno, poi mi viene in mente il loro ultimo invito a cena dove il menù era composto da insalata verde, con dentro una scatoletta di tonno e vino rosso.

Non posso resistere, li adoro: “Amici, arrivo tra 29 minuti!”.

21.14
Cena con gli amici

Mangiamo più o meno degnamente, ma poco importa: è la loro compagnia che mi sazia di allegria.

Max sfoggia il Risiko insieme a un sorrisone entusiasta: “Giochiamo?”
Iniziamo la partita, ma Elisa non vuole giocare “no, mi fa schifo, giochiamo a Monopoli”.

Mettiamo via tutto, tiriamo fuori il monopoli, distribuisco 6.250 euro per ogni giocatore, prepariamo le pedine, distribuiamo le proprietà: la tensione è alle stelle.

L’amica Elisa è la più partecipe……..
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Titolo: L’entusiasmo alle stelle

Ore 23.50
Rientro a casa

Apro la porta, sul divano c’è Clarissa con il suo moroso, li saluto e non posso fare a meno di notare il suo sguardo serafico mentre lui la sta accarezzando.

Vado in bagno felice, poi per un attimo mi fermo a pensare che è veramente tanto tempo che non ho nessuno al mio fianco a “gigiolarmi”.

Mi lavo i denti ripensando a quando la mia pelle veniva accarezzata da mani che apprezzavano il mio corpo.

Vado a letto con la stessa malinconia con cui mi sono alzata, mi faccio su come un bimbo nella pancia della sua mamma.

Cerco di non pensare, ascolto un abbraccio che arriva da chissà chi, forse è la mia anima che dice “Qui e ora non sei mai sola”, sento l’amore arrivare……

Notte
Daphne V.

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